Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Medici in fuga da Ucraina: 10 posti di lavoro presso le strutture ospedaliere della Sicilia

GRUPPO TIGANO: DIECI POSIZIONI APERTE IN SICILIA PER I MEDICI IN FUGA DALL’UCRAINA. A Max, psichiatra di origini ucraine oggi a Siracusa, e a tutti gli specialisti che si trovano nell’Isola, una mano tesa dalla realtà che opera nella sanità privata


15/05/2022 - Pronti a offrire supporto ai rifugiati di guerra attraverso posti di lavoro presso le strutture ospedaliere di Messina, Catania, Siracusa, Trapani e Palermo. Il Gruppo Tigano - attivo da oltre 30 anni in Sicilia nel settore della sanità privata – annuncia di aprire le proprie porte ai medici e operatori sanitari in fuga dall’Ucraina. 

«Ci sono tantissime figure professionali altamente qualificate e con specializzazioni tecniche – sottolinea il presidente Antonio Tigano – che mai come in questo momento hanno necessità di lavorare per continuare a condurre una vita dignitosa, così come succedeva nel loro Paese prima del conflitto con la Russia. In questi giorni a Siracusa si è attivata una grande rete solidale intorno al caso di Max, psichiatra di origini ucraine, in fuga dalla Russia e giunto in Italia con moglie e figlie al seguito, oggi senza casa e senza liquidità (ndr i suoi conti correnti sono stati bloccati) – per poter vivere autonomamente. Il nostro Gruppo ha a disposizione una decina di posizioni aperte, a seguito dell’ampliamento territoriale dei servizi offerti dal Gruppo: a lui e a tutti i professionisti sanitari – in particolare anestesisti, chirurghi, internisti, psichiatri - che si trovano in Sicilia e volessero temporaneamente lavorare nelle nostre strutture, possiamo offrire un’occupazione stabile, sperando possano fare presto rientro nella propria terra per ritornare a una normalità da tutti auspicata».

Poter operare nel settore di competenza è un valore per quelle famiglie costrette ad abbondonare tutto: dall’inizio della guerra quasi 5 milioni di persone hanno perso il lavoro – come affermato dall'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) - e “se le ostilità dovessero intensificarsi, la perdita di posti di lavoro salirebbe fino a sette milioni”.
«La nostra è una mano tesa verso i professionisti ucraini – conclude Tigano – un piccolo gesto che però, sommato allo slancio solidale dei siciliani, può garantire integrazione attraverso ciò che di più importante abbiamo: la dignità».

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