Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Peppino Impastato: una stagione dell'antimafia senza lustrini né parate di gala

PALERMO - 9 MAG 2022: “Cinisi è un luogo importante per la lotta alla criminalità mafiosa: è qui che, oltre 40 anni fa, si prendeva coscienza del fenomeno con la nascita del primo centro studi sulla mafia. Proprio a Cinisi, il 9 maggio 1979, in occasione del primo anniversario dalla morte di Peppino, c’è stata la prima manifestazione nazionale antimafia. Sono convinto che questo luogo vada considerato la culla della cosiddetta antimafia sociale perché è proprio intorno alla figura di Peppino che sono nate una serie di attività sfociate, negli anni, in un arcipelago di iniziative sociali”. 

Lo ha dichiarato il Deputato del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva intervenuto a Cinisi in occasione del 44esimo anniversario dall’omicidio di Peppino Impastato. “In particolare - continua -, voglio ricordare “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” seguite da Giovanni Impastato e sua figlia Luisa, l’associazione Peppino Impastato dei compagni storici del giovane siciliano, il Centro siciliano di documentazione di Umberto Santino e Anna Puglisi, la Radio 100 passi e la Rete 100 passi seguita da Danilo Sulis”. 
E conclude: “Essere qui oggi è un dovere morale. Questo luogo è patrimonio nazionale, al pari della figura di Peppino che va considerata simbolo di coraggio per l’intero nostro Paese e punto di riferimento, soprattutto per le future generazioni”.

"Ricordare Peppino Impastato vuol dire rendere onore a una stagione dell'antimafia concreta, rigorosa, efficace, senza lustrini né parate di gala. Ne siamo tutti orfani."
Lo ha dichiarato il Presidente della commissione regionale antimafia Claudio Fava.
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Sono passati 44 anni ma la memoria di Peppino Impastato è viva

Rimuovere gli ostacoli alla libera espressione dei diritti e della dignità della persona: così è scritto nella Costituzione e così si mosse Peppino Impastato. L’ostacolo era – ed è – la mafia, che calpesta diritti e dignità. Così a 44 anni dall’assassinio di Peppino, avvenuto il 9 maggio del 1978, il circolo messinese dell’Anpi invita tutti a ritrovarsi sotto la lapide della via che gli è stata intitolata a maggio del 2007.

L’appuntamento è per le 17 al quartiere Case gialle di Bordonaro, sotto la targa che segna l’inizio della strada. Ognuno porterà un fiore di campo da apporre alla lapide.

Poi ci si sposterà alla seconda targa della strada, quella che segna la fine di via Peppino Impastato.

Si rinnova così anche quest’anno, con la presenza del labaro dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e un breve discorso di uno dei suoi esponenti, il ricordo del militante di Cinisi, “martire della mafia / onore della Sicilia” come si legge nella lapide. Questa è impreziosita da un bassorilievo che raffigura Peppino, opera dell’artista Tanino Mammano; un’opera d’arte alle Case gialle come non c’è nemmeno nel centro cittadino.

L’Anpi fa sapere di invitare tutta la cittadinanza, precisando però di evitare la presenza di simboli e bandiere di partito o che facciano riferimento alle liste elettorali in competizione per il 12 giugno.

Quest’anno c’è un ulteriore impegno per chi lotta contro la mafia: salvaguardare la Casa della Memoria di Cinisi, detta pure Casa Felicia, dal nome della combattiva madre di Peppino Impastato. Con un ricorso il figlio di Tano Badalamenti, mandante dell’assassinio di Peppino, sta cercando di rientrare in possesso della casa a suo tempo confiscata dalla magistratura. L’udienza è fissata per il 10 maggio. La mobilitazione contro il passaggio della Casa della Memoria a Leonardo Badalamenti è già scattata; il 9 maggio dovrà essere ribadita, anche a Messina. D’altronde, in vista del 9 maggio, si prevede una lunga serie di iniziative in tutt’Italia, a partire da quella della Cgil a Cinisi articolata su quattro giornate, dal 6 al 9 maggio.

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