Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Gratteri: "La stampa è potente e ha potere. Chiedete ai vostri editori..."

5 sett. 2022 - Gratteri: "Questa notte (1 settembre, ndr) sono stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare 202 presunti innocenti. La zona di interesse delle indagini di questa notte è in particolare la provincia di Cosenza e altre parti. Sono stati raggiunti da attività di indagine anche professionisti".L'operazione è contro la 'ndrangheta: associazione mafiosa finalizzata al traffico di droga, estorsioni, usura e rapporti con la pubblica amministrazione.

Ma la legge oggi impedisce al dott. Gratteri di parlare apertamente dei dettagli della maxi operazione contro la 'ndrangheta.

Gratteri: "La stampa è potente e ha potere. Chiedete ai vostri editori di dire ai referenti politici di cambiare la legge. Fino a quando non cambia la legge io non intendo essere né indagato né sottoposto a procedimento disciplinare”. Con queste parole il procuratore Nicola Gratteri dice le cose come stanno.

Dalle 4 del primo settembre è in corso una maxi retata della Dda di Catanzaro, coordinata dal procuratore capo Nicola Gratteri: 202 gli arresti, 254 indagati). L'operazione vede in azione i carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, le Questure di Cosenza e Catanzaro, il Servizio centrale Operativo di Roma, la GdF del Comando Provinciale di Cosenza, del Nucleo di Polizia Valutaria di Reggio Calabria, il GICO del Comando Provinciale di Catanzaro e lo SCICO di Roma.

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