Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Giornata della Sicurezza: “Mai più l’assurdo della morte a scuola”

Lettera del Ministro Valditara alle scuole per la Giornata della Sicurezza: “Mai più l’assurdo della morte a scuola”. La Giornata è stata fissata il 22 novembre perché in questa data, una mattina maledetta del 2008, il crollo del soffitto al liceo Darwin di Rivoli si portò via Vito Scafidi, 17 anni e una storia tutta da scrivere. Oggi ricordiamo anche la tragedia della Scuola Jovine di San Giuliano di Puglia, di cui ricorre il ventennale, nella quale persero la vita ventisette bambini e una maestra, e quella della Casa dello Studente a L’Aquila, dove morirono otto studenti universitari nel terremoto del 2009. 


Roma, 22 nov 2022 - “Cari dirigenti, cari docenti, care ragazze e cari ragazzi, care famiglie, cari operatori della scuola tutti. Oggi è la Giornata nazionale per la Sicurezza nelle scuole, istituita per legge dal Parlamento italiano il 13 luglio 2015. La Giornata è stata fissata il 22 novembre perché in questa data, una mattina maledetta del 2008, il crollo del soffitto al liceo Darwin di Rivoli si portò via Vito Scafidi, 17 anni e una storia tutta da scrivere. Oggi ricordiamo anche la tragedia della Scuola Jovine di San Giuliano di Puglia, di cui ricorre il ventennale, nella quale persero la vita ventisette bambini e una maestra, e quella della Casa dello Studente a L’Aquila, dove morirono otto studenti universitari nel terremoto del 2009. Ogni volta che una ragazza o un ragazzo si trovano in situazioni di pericolo a scuola, viene stravolto completamente qualunque senso delle cose. L’assurdo diventa realtà: la scuola, il luogo per eccellenza deputato allo sviluppo e alla realizzazione della persona umana, diventa il luogo della sua negazione.

Ebbene, noi non dobbiamo rassegnarci all’assurdo, mai, per nessun motivo. Lo sanno molto meglio di me tutte le associazioni e le fondazioni che da anni conducono una meritoria battaglia per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fronte della sicurezza scolastica e della prevenzione dei rischi. A loro va anzitutto il mio grazie più sincero, perché hanno tenuto sempre accesa la fiammella di chi si ribella all’assurdo, di chi vuole restituire alla realtà un senso razionale. A scuola non si muore né si deve rischiare di morire, a scuola si cresce, si scoprono le proprie capacità e i propri talenti nel confronto con gli altri, a scuola si diventa se stessi.

Per questo è importantissimo che la giornata di oggi non duri ventiquattr’ore: la Giornata per la Sicurezza nelle scuole deve essere il nostro presente costante. Attraverso campagne di informazione corretta, attività di formazione sulla gestione dei rischi, condivisione di buone pratiche e collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali perché si affermi davvero e compiutamente nel nostro Paese una cultura della Sicurezza.

La sicurezza a scuola è un diritto inalienabile degli studenti, dei docenti, del personale e delle famiglie. E la buona politica è davvero tale quando fa compiere passi in avanti per la concreta affermazione di questo e diritti simili. Per questo, nei primi giorni del mio mandato ho costituito all’interno degli uffici un Gruppo di Lavoro con la missione di dare corpo a uno dei miei impegni fondamentali: la realizzazione di un grande intervento di adeguamento e rinnovamento dell’edilizia scolastica. Perché la sicurezza sia davvero un diritto, perché la scuola torni ad essere se stessa, perché l’assurdo non accada mai più”.

È quanto si legge in una lettera indirizzata alle scuole italiane dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in occasione della Giornata nazionale per la Sicurezza nelle scuole.

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