Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

Patrimonio culturale costiero e subacqueo: due giornate di studio sul Mediterraneo a Palermo


Cultura, da domani due giornate di studio sul Mediterraneo all’Arsenale della Marina Regia di Palermo. Domani e venerdì si svolgeranno all’Arsenale della Marina Regia di Palermo (via dell’Arsenale 144), con inizio alle 9.30, due giornate di studio sul futuro del patrimonio culturale costiero e subacqueo, alla presenza dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Elvira Amata.

Palermo, 23/11/2022 - L’incontro è promosso dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, diretta da Ferdinando Maurici, che ha riunito a Palermo relatori internazionali per un confronto che si spingerà sino alle aree “di confine” fra il Mediterraneo e l’Atlantico, come la costa di Cadice e il litorale portoghese, e nel quale verranno affrontate criticità e prospettive del Mare Nostrum nell’ottica di una migliore fruizione e valorizzazione.
L'evocativo titolo "Dove la Terra finisce e il mar comincia” è una citazione del più grande poeta portoghese, Luis Vaz de Camões (1524-1580), influenzato da Virgilio e dai grandi autori italiani di poemi rinascimentali, da Boiardo a Ariosto.

«L’incontro pone sul tavolo temi di scottante attualità - evidenzia l’assessore Elvira Amata - che nel Mediterraneo si trovano a dover coniugare storia, protezione dei paesaggi costieri e tutela dei giacimenti sommersi. È il caso delle sfide poste dalla ricerca di nuove fonti di energia che, in tutto il mondo, si indirizzano al mare e al vento e che nel Mediterraneo devono far conciliare esigenze di sostenibilità e mantenimento del ricco patrimonio storico e ambientale».
La due giorni metterà a confronto sui vari temi archeologi subacquei delle Soprintendenze, storici dei paesaggi, ingegneri specialisti di energie rinnovabili, ecologisti a capo di strutture pubbliche demandate al monitoraggio dello “stato di salute” del mare e giuristi esperti in diritto del mare.

Domani (24 novembre), a partire dalle 9.30, le sessioni si svilupperanno attraverso le relazioni di Francesca Pellegrino, docente di Diritto della navigazione dell’Università di Messina; Vincenzo Franzitta, docente di Fisica tecnica all’Università di Palermo per le prospettive e gli impatti dell’energia tratta dal mare; Emilia Vermiglio, sempre dell’Università di Messina, che esaminerà le potenzialità dei piani di utilizzazione del demanio marittimo come strumenti di tutela del patrimonio costiero; Emilio Martin Gutierrez dell’Università di Cadiz, sulla realtà palustre della Baia di Cadice; Chiara Caldarella della SopMare sul waterfront di Palermo nella pittura.

Venerdì (25 novembre) i lavori riprenderanno alle 15,20 con una relazione di Hermenegildo Nuno Goinhas Fernandes dell’Università di Lisbona, che esaminerà l’area costiera portoghese; Roberto La Rocca, archeologo della SopMare che tratterà dei paesaggi costieri e dell’economia del mare nella Sicilia antica; Vincenzo Infantino, dirigente dell’Arpa Sicilia con cui la SopMare collabora attivamente nelle ricerche; Barbara Davidde del ministero della Cultura, con una relazione sulla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo.
I lavori delle tre sessioni saranno moderati da Daniela Segreto, capo di gabinetto dell’assessore regionale dei Beni culturali; Domenico Targia, direttore del Parco archeologico regionale di Himera, Solunto e Monte Iato; Caterina Greco, direttrice del Museo archeologico regionale Salinas.

Obiettivo dei lavori è esplorare e tracciare “rotte”, nelle quali la ricerca, la conoscenza, la tutela e la valorizzazione di ciò che l’attività umana ha costruito nel corso dei millenni possa andare di pari passo con lo sfruttamento sostenibile delle potenzialità.

Commenti