“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Separazione delle Carriere, la proposta di legge costituzionale presentata da Calderone

Separazione delle Carriere, un tema più volte affrontato dalle Legislature precedenti e che adesso prende corpo in una proposta di legge costituzionale presentata da Forza Italia, avente come primo firmatario l’Onorevole Tommaso Calderone.

26/01/2023 - “Un processo è davvero giusto se chi giudica è equidistante fra chi accusa e chi si difende: la riforma del sistema giudiziario non può prescindere da questo concetto per garantire ai cittadini italiani una giustizia equa. Per questo, Forza Italia ha presentato una proposta di legge costituzionale per l'attuazione della separazione delle carriere giudicante e requirente della magistratura". Ad annunciarlo, insieme all’Onorevole Calderone, sono i colleghi deputati di Forza Italia Alessandro Cattaneo, Annarita Patriarca e Pietro Pittalis.

"La terzietà e l'imparzialità del giudice - proseguono - devono rappresentare la stella polare che guida la riforma del potere giudiziario. Il pubblico ministero è attualmente un collega del giudice, in spregio al modello processuale 'triadico' consacrato nel nostro codice di procedura penale, che giustifica ed esige una netta diversificazione delle loro funzioni. La nostra proposta di riforma trova la sua ragion d'essere nell'impianto accusatorio proprio del codice Vassalli, alla cui logica garantista finalmente il nostro processo penale potrà adeguarsi. Resteranno i presìdi che oggi tutelano il potere giudiziario e non è prevista alcuna soggezione di chicchessia al potere esecutivo: nessun allarme, quindi, per la magistratura, che continuerà ad essere un ordine autonomo ed indipendente, come da Costituzione. La distinzione che si intende operareattiene al sistema di accesso alle funzioni giudicante e requirente: sono previsti concorsi separati, a cui seguiranno una formazione, un tirocinio ed una carriera distinta ed immune da interferenze”.

Qualora la proposta di legge dovesse trovare accoglimento, si tratterebbe davvero di una svolta storica ed epocale per la Giustizia Italiana.

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