Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Separazione delle Carriere, la proposta di legge costituzionale presentata da Calderone

Separazione delle Carriere, un tema più volte affrontato dalle Legislature precedenti e che adesso prende corpo in una proposta di legge costituzionale presentata da Forza Italia, avente come primo firmatario l’Onorevole Tommaso Calderone.

26/01/2023 - “Un processo è davvero giusto se chi giudica è equidistante fra chi accusa e chi si difende: la riforma del sistema giudiziario non può prescindere da questo concetto per garantire ai cittadini italiani una giustizia equa. Per questo, Forza Italia ha presentato una proposta di legge costituzionale per l'attuazione della separazione delle carriere giudicante e requirente della magistratura". Ad annunciarlo, insieme all’Onorevole Calderone, sono i colleghi deputati di Forza Italia Alessandro Cattaneo, Annarita Patriarca e Pietro Pittalis.

"La terzietà e l'imparzialità del giudice - proseguono - devono rappresentare la stella polare che guida la riforma del potere giudiziario. Il pubblico ministero è attualmente un collega del giudice, in spregio al modello processuale 'triadico' consacrato nel nostro codice di procedura penale, che giustifica ed esige una netta diversificazione delle loro funzioni. La nostra proposta di riforma trova la sua ragion d'essere nell'impianto accusatorio proprio del codice Vassalli, alla cui logica garantista finalmente il nostro processo penale potrà adeguarsi. Resteranno i presìdi che oggi tutelano il potere giudiziario e non è prevista alcuna soggezione di chicchessia al potere esecutivo: nessun allarme, quindi, per la magistratura, che continuerà ad essere un ordine autonomo ed indipendente, come da Costituzione. La distinzione che si intende operareattiene al sistema di accesso alle funzioni giudicante e requirente: sono previsti concorsi separati, a cui seguiranno una formazione, un tirocinio ed una carriera distinta ed immune da interferenze”.

Qualora la proposta di legge dovesse trovare accoglimento, si tratterebbe davvero di una svolta storica ed epocale per la Giustizia Italiana.

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