Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Violenza contro le donne: la Sicilia al primo posto per violazione dei provvedimenti di allontanamento

Nel 2022 la violenza contro le donne è purtroppo un fenomeno ancora tristemente attuale, retaggio di una subcultura che impone a tutte le componenti della società di agire senza indugi in un’unica direzione per costruire un’effettiva parità di genere. Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa: in valori assoluti, il maggior numero di violazioni si registrano in Sicilia, Lazio e Lombardia.


25/01/2023 - La norma, di cui all’articolo 387-bis del codice penale, risulta quella più frequentemente applicata tra quelle di nuova introduzione, facendo registrare il più elevato numero di violazioni. La norma prevede che chiunque, essendovi legalmente sottoposto, violi gli obblighi o i divieti derivanti dal provvedimento che applica le misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare (art. 282-bis c.p.p.) del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 282-ter c.p.p.) o la misura precautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare (art. 384-bis c.p.p.), venga punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La fattispecie in esame risulta di particolare rilievo, da un lato per le finalità di tutela della vittima e, dall’altro, per l’elevato numero di trasgressioni, a volte sfociate in ulteriori condotte violente nei confronti delle vittime.

Per quanto concerne la fattispecie in esame, nei circa 37 mesi intercorsi dall’entrata in vigore della legge, sono stati registrati 6.499 delitti. Inoltre, esaminando il periodo gennaio - settembre 2022 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, tale violazione registra un incremento del 12%.

Dall’introduzione della norma le regioni in cui, in valori assoluti, si è registrato il maggior numero di violazioni sono la Sicilia, il Lazio e la Lombardia. Quelle, invece, in cui se ne sono verificate meno sono la Valle d’Aosta, il Molise e la Basilicata.
È, tuttavia, importante rilevare anche l’incidenza, ovvero il numero di reati della specie rapportati alla popolazione residente. Da tale analisi si evidenzia come, dopo la Sicilia che rimane al primo posto, anche molte regioni del centro-nord registrano dati elevati e comunque al di sopra del valore nazionale, che si attesta a 10 reati commessi ogni 100mila abitanti.

Commenti