Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

"L’italiano la strada che ci unisce", laboratori di rafforzamento della lingua italiana e di scrittura creativa nelle province di Palermo, Catania, Messina e Trapani

Circa 1.600 giovani stranieri da tutta la Sicilia coinvolti in percorsi formativi e più di 1.300 studenti stranieri impegnati in laboratori di rafforzamento della lingua italiana, attività musicali e di scrittura creativa, svolti nelle province di Palermo, Catania, Messina e Trapani. Sono i risultati dei progetti "Prisma" e "L’italiano la strada che ci unisce", attivati dall'assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro della Regione Siciliana

Palermo, 24/03/2023 - Circa 1.600 giovani stranieri da tutta la Sicilia coinvolti in percorsi formativi e più di 1.300 studenti stranieri impegnati in laboratori di rafforzamento della lingua italiana, attività musicali e di scrittura creativa, svolti nelle province di Palermo, Catania, Messina e Trapani, anche grazie a un supporto individualizzato con l’ausilio di educatori, peer educator e mediatori culturali. Sono alcuni dei numeri con cui si sono chiusi i progetti "Prisma" e "L’italiano la strada che ci unisce", attivati dall'assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro della Regione Siciliana, in partenariato con gli enti del terzo settore e gli istituti scolastici siciliani.

«I risultati finali raggiunti ci lasciano molto soddisfatti, gli indicatori di realizzazione sono più alti rispetto alle attese. E questo ci soddisfa in misura maggiore in quanto i processi formativi e quelli di insegnamento della lingua italiana sono strumenti essenziali per l’integrazione sociale dei giovani stranieri», ha detto oggi l’assessore Nuccia Albano, tracciando un bilancio dei progetti, nel corso dell’incontro che si è svolto nei Cantieri culturali alla Zisa, a Palermo.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il dirigente del dipartimento Politiche sociali, Letizia Di Liberti, il direttore dell’Ufficio II Usr Sicilia, Fiorella Palumbo, e il direttore del consorzio Nova, Gianpietro Losapio. Presenti oltre 400 studenti e docenti provenienti da tutte le province siciliane.

«Durante tutti questi mesi - ha aggiunto l’esponente del governo Schifani - abbiamo previsto per i migranti interventi di promozione della partecipazione attiva con momenti di formazione, riflessione e coinvolgimento attraverso metodologie differenti. Abbiamo potenziato il sistema scolastico e incentivato tante persone provenienti da altri Paesi a partecipare alla vita sociale, economica e culturale del territorio. È stato intrapreso un percorso di cambiamento - ha concluso l'assessore - capace di dare continuità alle azioni che stiamo mettendo in atto e gettato le basi per rendere duraturi i risultati raggiunti».

Il Piano regionale integrato per una Sicilia multiculturale e accogliente (Prisma) è finanziato dal Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami) 2014-2020 nell’ambito dei progetti Impact. La Regione Siciliana è capofila del progetto.

Nelle foto in allegato, da sinistra Michela Bongiorno, dirigente del Servizio 3 del dipartimento Famiglia e politiche sociali; l'assessore Nuccia Albano; Letizia Di Liberti, dirigente generale del dipartimento Famiglia e politiche sociali

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