Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Vertenza Comdata: "Schifani e Lagalla sostengano i lavoratori, in ballo c’è il destino di centinaia di famiglie siciliane"

Vertenza Comdata: Schifani e Lagalla sostengano i lavoratori. Chinnici: “Non si può restare indifferenti, in ballo c’è il destino di centinaia di famiglie siciliane. Da sette giorni i lavoratori chiedono l’attenzione delle istituzioni regionali e locali, ma nessun esponente li ha ascoltati”. 

Palermo, 24 giugno 2023 – “Il governatore Schifani e il sindaco di Palermo Lagalla sostenga i lavoratori della commessa Almaviva, Comdata, Trenitalia in questa dura battaglia per la difesa del loro posto di lavoro”. Lo dice in una nota Valentina Chinnici, deputata del Partito democratico all’Assemblea regionale siciliana. 

“Non si può restare indifferenti – aggiunge – in ballo c’è il destino di centinaia di famiglie siciliane. Da sette giorni i lavoratori chiedono, con uno sciopero ad oltranza, l’attenzione delle istituzioni regionali e locali, ma nessun esponente li ha ascoltati”. “Chiediamo pertanto al governo – conclude Chinnici – di farsi carico di questa vertenza per rappresentare le istanze dei lavoratori nei tavoli romani, dove si gioca la partita sul loro futuro”.

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