Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

Enrico Rizzi minacciato di morte: aveva denunciato l'abusivismo delle carrozze per turisti a Palermo

PALERMO – MINACCE DI MORTE A ENRICO RIZZI. NEI SCORSI GIORNI AVEVA DENUNCIATO L’ABUSIVISMO NELLE CARROZZE PER I TURISTI

Roma, 29 maggio 2024 - Un messaggio fin troppo esplicito, così come altri ve ne sono stati nel recente passato: "Rizzi da lì non esci vivo". La minaccia, ricevuta via social, è arrivata da una persona di Palermo appena poche ore dopo che Enrico Rizzi aveva diffuso un comunicato ove denunciava la grave situazione dei cavalli che trainano le anacronistiche carrozze per i turisti. “Avevo evidenziato come due carrozze su tre che ieri stazionavano in piazza Verdi, fossero prive della targa che per legge deve essere rilasciata dal Comune di Palermo, pertanto abusive, mentre in un antecedente comunicato che faceva seguito a segnalazioni di turisti, denunciavo come nei pressi del porto alcuni cavalli erano stati legati ai pali dell’illuminazione pubblica, di fatto fermati sulle strisce pedonali e anche in curva. Chi mi minaccia – ha dichiarato Enrico Rizzi – con tutta evidenza non mi conosce, di certo non mi fermerò”.

Rizzi, attivista da oltre venti anni per i diritti degli animali e commissario del Dipartimento tutela animali e lotta alle zoomafie di Sud chiama Nord, aveva più volte invitato il Prefetto di Palermo a intervenire visto le situazioni anche potenzialmente pericolose che in più occasioni si sono verificate a causa dei cavalli sfruttati per il turismo. In ultimo l’animale che lo scorso 11 maggio si era imbizzarrito in corso Vittorio Emanuele, percorrendo in folle corsa l’asse viario e causando danni.

“Avevo chiesto al Prefetto - ha aggiunto Rizzi - cos’altro occorresse a Palermo per porre fine all’uso, decisamente ottocentesco, dei cavalli; non credo vi sia stata risposta. Ora pure la minaccia, come già altre volte è successo, come quando sono stato inseguito in strada da un cocchiere decisamente alterato proprio perché avevo segnalato nello stesso posto di ieri, alcune carrozze prive della targa. Evidentemente la città non risolve i problemi di recidività e le vecchie abitudini sono dure a morire”.
Rizzi, proprio a seguito delle intimidazioni e delle minacce ricevute è soggetto a tutela di polizia. Tra gli argomenti più volte denunciati le corse di cavalli e i combattimenti tra cani.

PALERMO – NELLA CENTRALISSIMA PIAZZA VERDI, ABUSIVE DUE CARROZZE SU TRE. ENRICO RIZZI AL PREFETTO DI PALERMO: COSA ANCORA DEVE SUCCEDERE PER VIETARE LE CARROZZE IN CITTA’?

Roma, 28 maggio 2024 - “Se neanche nella piazza innanzi al Teatro Massimo si riesce a fare rispettare le regole sul mantenimento delle carrozze per i turisti, mi chiedo cosa succederà a breve quanto le temperature sfonderanno i limiti imposti dal Comune per il fermo dei cavalli”. Lo ha detto Enrico Rizzi, attivista per i diritti degli animali e commissario del Dipartimento tutela animali e lotta alle zoomafie di Sud chiama Nord, dopo che alcuni turisti hanno segnalato stamani alcune carrozze con i cavalli in piazza Verdi.

“Mi sono facilmente accorto – ha spiegato Rizzi – come ben due delle tre carrozze presenti sembrano prive dell’obbligatoria targhetta con la quale devono essere registrate dal Comune. Senza di queste, ad esempio, non si ha alcun controllo sulle stalle, ammesso che vengano fatti. Figuriamoci tutto il resto. In mancanza dello strumento identificativo, sono abusive”. Pochi giorni addietro un cavallo imbizzarrito si era lanciato alla corsa causando danni lungo corso Vittorio Emanuele. Già nel passato si sono verificati altri gravi incidenti. “È chiaro – ha aggiunto Rizzi – come in presenza di carrozze abusive, che sfuggono pertanto ad ogni controllo, non si può garantire alcuna prevenzione. Cos’altro occorre, forse un ferito grave per intervenire? Il Prefetto di Palermo non può più tergiversare: basta carrozze e basta irregolarità”. Appena due giorni addietro alcuni turisti avevano segnalato a Rizzi alcuni cavalli legati ai pali della luce, in curva e pure sulle strisce pedonali di via Mariano Stabile.

L’attivista, per le sue battaglie in favore dei cavalli di Palermo, è stato pure inseguito da alcuni vetturini decisamente male intenzionati nei suoi confronti. Dai canali social di Rizzi, che contano centinaia di migliaia di follower, giungono sovente segnalazioni proprio sulle carrozze di Palermo. Persone indignate per le condizioni dei poveri animali. “Mi sembra che qualcuno voglia far rimanere Palermo prigioniera di chissà quale esigenza che sfugge ad ogni logica, visto che quello dello sfruttamento dei cavalli è un settore ormai marginale rispetto all’economia della città e in buona parte in mano agli abusivi. Tanto – ha concluso Rizzi – a pagare sono gli animali”.

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