Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

Ai giovani di Palermo: "Per una cultura della non violenza serve un nuovo Patto Educativo Territoriale”

Lettera aperta ai giovani di Palermo per una cultura che non accetta la violenza. P.Vitangelo Denora: “Serve un nuovo Patto Educativo Territoriale”.

PALERMO, 13/10/2025 – I giovani devono farsi attori e promotori di una cultura della pace dove bellezza, giustizia, libertà diventino i pilastri di una società migliore. A poche ore dal drammatico fatto di cronaca della morte del giovane Paolo Taormina, il direttore generale del Gonzaga Campus scrive una lettera rivolta a tutti i giovani di Palermo.

A voi, ragazze e ragazzi, che abitate questa città. In questi giorni Palermo è ferita. Paolo, un giovane come voi, è stato ucciso mentre cercava di fermare la violenza. Non è giusto. Non è normale – scrive p. Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga Campus -. E non possiamo far finta che non sia successo. È normale avere paura. È giusto essere indignati. Quello che è accaduto ci riguarda tutti. Perché ogni volta che un giovane viene colpito, viene colpita tutta la speranza che portiamo dentro. Ma non lasciamo che la paura diventi silenzio. Avete il diritto di vivere la vostra età in serenità, di uscire la sera senza sentirvi in pericolo, di costruire futuro in una città che vi accolga e vi rispetti. Avete il diritto di sognare, di pretendere bellezza, giustizia, libertà e di indignarvi quando questo non avviene. Avete anche il dovere – e la forza – di reagire con il bene, con le parole, con i gesti coraggiosi”.

Vogliamo dirvelo con chiarezza: siete voi i protagonisti di una nuova cultura, quella che non accetta la violenza come normalità, quella che alza la voce quando c’è un’ingiustizia, quella che sa costruire, non distruggere – continua la lettera -. In memoria di Paolo, ma anche per tutti voi: non abbiate paura di essere diversi, giusti, veri. Noi adulti, educatori, insegnanti, siamo con voi. Per ascoltarvi, per camminare insieme, per sognare città più umane. Per questo stasera ci saremo anche noi alla marcia, per questo continueremo a costruire un Campus e una comunità che non è chiusa in se stessa ma che vuole essere un segno di speranza per la nostra città!

I giovani che vivono in questa città hanno il diritto di crescere, di sognare, di costruire il proprio futuro in un contesto di pace, sicurezza e dignità – riporta ancora la lettera -Educare alla pace, oggi, significa anche questo: significa insegnare a disarmare non solo gli eserciti, ma anche le parole, i gesti, gli atteggiamenti. Significa coltivare relazioni non violente, scelte responsabili, spazi di ascolto, percorsi di speranza. Occorrono investimenti seri e concreti in educazione. Servono scuole vive, centri educativi, luoghi di incontro e di crescita nei quartieri. Serve credere che il futuro si costruisce dando opportunità, alternative, presenza. Serve forse rilanciare un nuovo Patto Educativo territoriale che metta insieme istituzioni politiche, chiesa, associazioni e tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei giovani di questa terra. La risposta alla violenza non può essere solo repressione. È nella formazione, nell’accompagnamento, nella comunità che possiamo ricostruire il tessuto umano e sociale della nostra città”.

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