Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

Cure palliative e accompagnamento al fine vita, un corso Ecm su “Sedazione palliativa quale atto di cura nell’end stage”

Un evento formativo per le cure palliative e l’accompagnamento al fine vita. L’accompagnamento al fine vita richiede professionalità e alta formazione. In questo ambito Samot
Catania ETS (Società per l’Assistenza al Malato Oncologico Terminale) organizza un corso Ecm dal titolo “Sedazione palliativa quale atto di cura nell’end stage”, in programma sabato 25 ottobre 2025 a partire dalle ore 8 al Grand Hotel Villa Itria di Viagrande (Catania), in via Antonino Aniante 3. 

22/10/2025 - Un evento importante promosso da Samot Catania ETS, ente accreditato con la Regione Sicilia per l’erogazione delle Cure Palliative domiciliari e convenzionato con le Asp di Enna e Catania, in collaborazione con la Fondazione “Via delle Stelle” Hospice di Reggio Calabria”, ente accreditato e convenzionato con l’Asp di Reggio Calabria per l’erogazione del servizio di cure palliative nei 3 setting assistenziali (ricovero, day hospice e assistenza domiciliare) che si avvale di un’equipe domiciliare.

L’evento fornirà gli strumenti culturali necessari all’attuazione della sedazione palliativa, passando dalla definizione agli aspetti farmacologici a quelli psicologici, etici e deontologici. L’incontro rientra tra le azioni progettuali del progetto Spazio Amico: lo sportello delle fragilità, volte a sviluppare il modello delle Cure Simultanee. (Avviso n 1/2024 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per il finanziamento di attività di assistenza psicologica, psicosociologica o sanitaria in tutte le forme a favore dei bambini oncologici e delle loro famiglie). 

 “Vogliamo sensibilizzare gli operatori di cura al controllo delle sofferenze refrattarie di fine vita -spiegano i responsabili scientifici Francesca Arvino, Carmela Savoca e Anna Tiziano-, promuovendo la pratica della sedazione palliativa tra gli operatori delle equipe di cure palliative con la conoscenza delle linee guida nazionali, i protocolli attuativi e le procedure. Inoltre, vogliamo condividere le raccomandazioni e le indicazioni di buona pratica di sedazione palliativa, basate sulle migliori evidenze disponibili.” 

 Numerosi gli interventi nel corso della giornata che prevede due sessioni. “Le cure palliative -afferma Giulio Mellini, fondatore di Samot Catania ETS - sono state introdotte in Italia dalla Legge 38/2010 e sono diventate LEA nel 2017. Esse rappresentano un modello di presa in carico dei bisogni del malato terminale e della sua famiglia, garantendo il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, assicurandole il controllo della sofferenza fisica e psichica fino all’ultimo giorno di vita. Quando è impossibile il controllo dei sintomi “refrattari”, nella fase avanzata di una malattia terminale può essere utile e necessario ricorrere alla Sedazione Palliativa, allo scopo di ridurre intenzionalmente la percezione della sofferenza psico-fisica tramite il graduale annullamento della vigilanza. 

Si tratta di un trattamento medico che non è finalizzato ad anticipare la morte, bensì a ridurre la sofferenza del paziente e dei familiari, nelle fasi finali della malattia.” Un iter delicato e importante che ha bisogno di formazione destinata alle equipe curanti in tutti i setting di cura, per rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone malate. 

 “La sedazione palliativa rappresenta l'esito di un percorso multidisciplinare reso possibile da un accurato e complesso lavoro intraprofessionale da parte di ciascuno degli operatori di cura facenti parte dell'equipe - afferma Vincenzo Nociti, Presidente della Fondazione Via delle Stelle di Reggio Calabria- il tutto sempre accompagnato da grande professionalità ed amore verso chi ha più bisogno di noi.”

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