Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Fondi editoria all'Ars: pluralità di testate, anche piccole ma di qualità

Fondi editoria, Antonio De Luca (M5S Ars): “Noi favorevoli, ma articolo in manovra inadeguato. Presenteremo proposta migliorativa in Finanziaria. Manovra disastrosa, ma soddisfatti per aver contribuito a portare a casa diverse norme di spiccato contenuto sociale”

PALERMO, 10/10/2025. – “Il M5S non è assolutamente contrario alla destinazione di fondi all'editoria, anzi. Siamo perfettamente consci che una corretta e capillare informazione, assicurata da una pluralità di testate, anche piccole ma di qualità, sia indispensabile per il cittadino che vuole tenersi aggiornato su quanto gli accade intorno e all'interno dei palazzi del potere e delle istituzioni. L'articolo in Finanziaria era però inadeguato, a cominciare dai pochi fondi messi a disposizione per la quantità delle testate in campo e difficilmente gli emendamenti, anche i nostri che abbiamo presentato, avrebbero potuto cambiarne sostanzialmente il volto”
Lo afferma il capogruppo del M5S all'Ars Antonio De Luca.

“Vedere penalizzate economicamente norme anche di buon senso (e quella dell'editoria non era certo la più importante e l'unica nella manovra appena esitata) - aggiunge Antonio De Luca - per destinare risorse ai desiderata dei deputati della maggioranza, con investimenti non indispensabili per le sorti della Sicilia, come ad esempio i campi di padel e calcetto, è veramente frustrante. Se il governo fosse stato meno arrogante, costringendoci addirittura ad abbandonare la commissione Bilancio prima dell'arrivo in aula della manovra, probabilmente qualche altra norma importante avrebbe potuto essere costruita meglio e salvata”.

“Tornando all'editoria – continua il capogruppo M5S - nella prossima Finanziaria presenteremo una norma ad hoc che tenga in considerazione le diverse realtà in campo, cercando di fare arrivare a quelle meritevoli maggiori contributi, anche per quelle piccole, ma di qualità, per aiutarle a mantenersi e a crescere in un momento in cui l'arrivo dell'intelligenza artificiale rischia di sottrarre loro importanti quote di traffico e quindi di introiti. La pluralità di voci in campo è un bene da preservare a ogni costo”.

“Intanto – conclude Antonio De Luca – siamo contenti che in questa disastrosa manovra abbiamo contribuito a portare in porto diverse importanti norme dallo spiccato interesse sociale, tra queste: il sensibile aumento dei fondi destinati ai servizi per gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione (Asacom) e di assistenza igienico-personale per gli studenti con disabilità; i fondi per consentire ai comuni di pagare le rette dei disabili psichici; i fondi per permettere agli atleti disabili di pagarsi le protesi e gli spostamenti per raggiungere le sedi di allenamento”.

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