Cuzzocrea, disposto il sequestro di oltre 1 e 600mila euro nei confronti dell’ex Rettore dell’Università di Messina

Messina, decreto di sequestro di oltre 2,4 milioni di euro nei confronti dell'ex rettore dell'Università di Messina Salvatore Cuzzocrea eseguito dalla Guardia di Finanza su ordine del del Gip: l’inchiesta in corso riguarda rimborsi ed altro. La Procura della Repubblica ha avanzato richiesta di arresti domiciliari. Contestate all'ex rettore Cuzzocrea ipotesi plurime di peculato per affidamenti diretti al dipartimento ChiBioFarAm, diretto dallo stesso. 26/11/2025 -  Il 26 novembre, su delega della Procura della Repubblica di Messina, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Messina hanno eseguito il decreto con il quale il giudice per le indagini preliminari del Tribunale in sede ha disposto il sequestro di somme di denaro per l’importo di oltre un milione e seicentomila Euro, nei confronti dell’ex Rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea. L'indagine ha consentito di svelare un sofisticato meccanismo, attraverso il quale l’ex Retto...

Giornalisti e informazione libera: due interrogazioni parlamentari alla Commissione europea contro la crisi del pluralismo e la crescente pirateria digitale

 

PIRATERIA EDITORIALE E PLURALISMO IN CRISI. ANTOCI PORTA IL CASO A BRUXELLES: “Difendere la dignità dei giornalisti e l’informazione libera significa difendere la democrazia”

 

Bruxelles, 9 ottobre 2025 - L’eurodeputato Giuseppe Antoci (M5S) ha presentato due interrogazioni parlamentari alla Commissione europea, cofirmate dal collega Gaetano Pedullà, per chiedere una risposta comune alla crisi del pluralismo dell’informazione in Italia e alla crescente pirateria digitale che colpisce il settore editoriale. La prima interrogazione, elaborata a partire da uno studio della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) sulla diffusione illegale di giornali e riviste tramite piattaforme social e app di messaggistica, chiede alla Commissione regole europee per la rimozione tempestiva e permanente delle diffusioni illegali, nonché una cooperazione rafforzata tra autorità nazionali e piattaforme digitali.

 

La seconda interrogazione si basa sulle conclusioni del Media Pluralism Monitor 2025 dell’European University Institute, che per l’Italia evidenzia un rischio medio-alto dovuto alla concentrazione della proprietà e alla mancanza di trasparenza nel mercato dei media.


La pirateria digitale e la concentrazione editoriale – dichiara Antoci – sottraggono dignità e valore al lavoro dei giornalisti e con essi viene meno un presidio essenziale della democrazia.
 

L’Europa – prosegue Antoci – deve garantire regole comuni per tutelare chi informa, chi investe nella qualità e chi crede in un’informazione libera da condizionamenti.  

Difendere i giornalisti e l’editoria – conclude Antoci – significa difendere i cittadini e il loro diritto a conoscere la verità.”

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