Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Giornalisti e informazione libera: due interrogazioni parlamentari alla Commissione europea contro la crisi del pluralismo e la crescente pirateria digitale

 

PIRATERIA EDITORIALE E PLURALISMO IN CRISI. ANTOCI PORTA IL CASO A BRUXELLES: “Difendere la dignità dei giornalisti e l’informazione libera significa difendere la democrazia”

 

Bruxelles, 9 ottobre 2025 - L’eurodeputato Giuseppe Antoci (M5S) ha presentato due interrogazioni parlamentari alla Commissione europea, cofirmate dal collega Gaetano Pedullà, per chiedere una risposta comune alla crisi del pluralismo dell’informazione in Italia e alla crescente pirateria digitale che colpisce il settore editoriale. La prima interrogazione, elaborata a partire da uno studio della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) sulla diffusione illegale di giornali e riviste tramite piattaforme social e app di messaggistica, chiede alla Commissione regole europee per la rimozione tempestiva e permanente delle diffusioni illegali, nonché una cooperazione rafforzata tra autorità nazionali e piattaforme digitali.

 

La seconda interrogazione si basa sulle conclusioni del Media Pluralism Monitor 2025 dell’European University Institute, che per l’Italia evidenzia un rischio medio-alto dovuto alla concentrazione della proprietà e alla mancanza di trasparenza nel mercato dei media.


La pirateria digitale e la concentrazione editoriale – dichiara Antoci – sottraggono dignità e valore al lavoro dei giornalisti e con essi viene meno un presidio essenziale della democrazia.
 

L’Europa – prosegue Antoci – deve garantire regole comuni per tutelare chi informa, chi investe nella qualità e chi crede in un’informazione libera da condizionamenti.  

Difendere i giornalisti e l’editoria – conclude Antoci – significa difendere i cittadini e il loro diritto a conoscere la verità.”

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