Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Sanità in Sicilia: “Ultime nomine sanità ennesima prova di poltronite"

Antonio De Luca (M5S Ars): “Ultime nomine sanità ennesima prova di poltronite di Schifani che apre la crisi di governo. La decisione della giunta di ricorrere all’esterno dell’amministrazione per la nomina del direttore generale di un dipartimento è una scelta che in caso di ricorso probabilmente avrà conseguenze in termini di responsabilità erariale”.

Palermo, 06/10/2025. “C'è poco da girarci attorno: le ultime nomine nel pianeta sanità, nonostante i grossi rischi erariali cui espongono la Regione e a dispetto delle enormi spaccature che aprono nella giunta, sono l'ennesima controprova del fatto che per Schifani l'interesse per le poltrone viene prima di ogni cosa e aprono ufficialmente la crisi di governo”.
Lo afferma il capogruppo del M5S all'Ars, Antonio De Luca.

“Schifani – dice De Luca – invece di concentrarsi sullo sfascio della sanità, sulle lunghissime liste d’attesa, sul caos dei pronto soccorso, su come reclutare il personale sanitario occorrente, continua a preoccuparsi solo e soltanto di distribuire poltrone a persone a lui gradite, in barba a procedure e regole”.

“La decisione della giunta di ricorrere all’esterno dell’amministrazione per la nomina del direttore generale di un dipartimento per il quale concorre un dirigente interno – continua il capogruppo del Movimento 5 Stelle – è una scelta che in caso di ricorso probabilmente avrà conseguenze in termini di responsabilità erariale, ma di certo avrà immediate conseguenze politiche. È infatti evidente che tale scelta certifica lo stato di crisi del governo Schifani.

L'assenza di Fratelli d'Italia e dell’Mpa nella seduta di giunta che ha deciso la nomina ai vertici del dipartimento di Pianificazione strategica dell'assessorato alla sanità e del Direttore generale dell’ASP di Palermo, unitamente alle parole del commissario Sbardella in merito a uno Schifani-bis, non lasciano spazio a dubbi: i patrioti e gli autonomisti non erano assenti solo per paura di rispondere di un probabile futuro danno erariale, ma anche e soprattutto perché la scelta non è stata concertata. E questo, alla vigilia della votazione di un'importante variazione di bilancio, ha un solo significato: crisi di governo”.

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