Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Sanzionati gli studenti di 25 classi per avere partecipato allo sciopero globale per Gaza

Scuola: Rizza (Flc Cgil Sicilia), sanzionare gli studenti per aver scioperato è un atto grave e anti-educativo. I provvedimenti disciplinari irrogati dalla Dirigente Scolastica del Liceo "Leonardo" contro gli studenti delle 25 classi che hanno partecipato allo sciopero globale di venerdì 3 ottobre per esprimere solidarietà alla popolazione di Gaza. "La decisione di punire collettivamente gli studenti rappresenta un grave errore e un'occasione mancata di un dibattito costruttivo su un tema di drammatica attualità. Si è scelto di reprimere e sanzionare un legittimo atto di sensibilità civile e di partecipazione".

Palermo, 4 ottobre 2025 - "Sanzionare gli studenti per aver scioperato è un atto grave e anti-educativo. La scuola sia luogo di coscienza critica, non di repressione". Così il Segretario Generale della FLC CGIL Sicilia, Adriano Rizza, commenta con durezza i provvedimenti disciplinari irrogati dalla Dirigente Scolastica del Liceo "Leonardo", dott.ssa Patrizia Pilato, contro gli studenti delle 25 classi che hanno partecipato allo sciopero globale di venerdì 3 ottobre per esprimere solidarietà alla popolazione di Gaza.

"La decisione di punire collettivamente gli studenti, obbligandoli a presentarsi a scuola accompagnati dai genitori, rappresenta un grave errore e un'occasione mancata", dichiara Rizza. "Invece di cogliere l'occasione per un dibattito costruttivo su un tema di drammatica attualità, si è scelto di reprimere e sanzionare un legittimo atto di sensibilità civile e di partecipazione. Questo non è il ruolo della scuola della Repubblica. Sanzionare la libera espressione di una coscienza critica significa tradire la missione educativa dell'istituzione scolastica, che deve formare cittadini consapevoli, non sudditi passivi".

Il Segretario definisce la misura "sproporzionata e umiliante", tesa a creare un clima di intimidazione e a scoraggiare future forme di impegno civile da parte dei giovani.

"Esprimiamo la nostra piena solidarietà a tutti gli studenti e alle loro famiglie, ingiustamente colpiti da questo provvedimento autoritario. La FLC CGIL Sicilia – conclude Rizza – si riserva di valutare ogni iniziativa sindacale e legale necessaria per la tutela dei diritti degli studenti e delle studentesse. Chiediamo alla dirigente Pilato il ritiro immediato di queste sanzioni e l'avvio di un confronto serio con le rappresentanze della comunità scolastica. La scuola deve essere un presidio di democrazia e di pace, non una caserma".


Foto di repertorio

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