Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Servizi educativi per l’infanzia ancora molto al di sotto della media italiana (in Sicilia 13,9% - in Umbria (46,5%)

Istat. Indagine conoscitiva su povertà educativa, abbandono e dispersione scolastica. Audizione dell’Istituto Nazionale di Statistica, Dott.ssa Cristina Freguja. I servizi educativi per l’infanzia. Dal 2019/20 al 2022/23 il tasso di copertura dei posti rispetto ai residenti sotto i 3 anni è passato dal 27,1% al 30%, risultando tuttavia ancora molto al di sotto della media italiana nel Mezzogiorno: Sicilia (13,9%) e Calabria (15,7%). Valori superiori al 40% si registrano in Umbria (46,5%), Emilia-Romagna (43,1%), Valle d’Aosta (43%).

8/10/2025 - I primi anni di vita dei bambini sono fondamentali perché è in questa fase che avviene più dell’80% dello sviluppo neuronale, influenzando la personalità, le competenze

cognitive, socio-emotive e fisiche che si acquisiranno nel corso della vita. Per questo

è necessario garantire che tutti i bambini abbiano la possibilità di sviluppare le

proprie abilità, intervenendo molto precocemente con risorse e strumenti adeguati.

In quest’ottica, il ruolo dei servizi per l’infanzia è centrale, soprattutto per bambini

che nascono in contesti familiari e sociali svantaggiati.

Nel nostro Paese, i dati mostrano importanti criticità del sistema di offerta di questi

servizi, soprattutto riguardo al segmento di popolazione da 0 a 3 anni. Si riscontrano,

infatti, una carenza strutturale di servizi educativi per la prima infanzia rispetto al

potenziale bacino di utenza e una distribuzione profondamente disomogenea sul

territorio nazionale che continua a penalizzare molte regioni del Sud.


Nell’anno educativo 2022/2023 sono attivi 14.031 servizi per la prima infanzia, con

oltre 366mila posti autorizzati (poco meno della metà dei quali a titolarità pubblica).

Per effetto di un lieve incremento dell’offerta e del calo delle nascite, continua la

graduale riduzione del gap tra numero dei potenziali utenti dei servizi educativi per

la prima infanzia e i posti disponibili, anche se tra i territori rimangono differenze

consistenti. Dal 2019/20 al 2022/23 il tasso di copertura dei posti rispetto ai residenti

sotto i 3 anni è passato dal 27,1% al 30%, risultando tuttavia ancora molto al di sotto

della media italiana nel Mezzogiorno (con l’unica eccezione della Sardegna),

soprattutto in Campania (13,2%), Sicilia (13,9%) e Calabria (15,7%). Valori superiori

al 40% si registrano in Umbria (46,5%), Emilia-Romagna (43,1%), Valle d’Aosta (43%),

Provincia Autonoma di Trento (41,2%) e Toscana (40,7%). Di fatto, la partecipazione

dei bambini (0 -2 anni) ai servizi educativi per la prima infanzia ricalca la geografia

delle disponibilità delle strutture sul territorio italiano.


Foto di repertorio

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