Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Sicilia svenduta al riarmo europeo: "La Regione taglierà 250 milioni di infrastrutture per finanziare il riarmo"

Campo (M5S): La Regione taglierà 250 milioni di infrastrutture per finanziare il riarmo. La denuncia della deputata ARS: “Schifani renda pubbliche le tabelle di rimodulazione, Sicilia svenduta sul tavolo del riarmo europeo".

Palermo 8 ottobre 2025 - “Come era prevedibile la Regione Siciliana di Renato Schifani si è piegata nuovamente ai bisogni romani, tagliando infrastrutture utili ai cittadini siciliani per finanziare il riarmo europeo targato Von Der Leyen. Schifani e soci possono comunicare tutti i dati che vogliono ma la realtà è che con la delibera del 3 ottobre, vengono spostati oltre 250 milioni di euro da obiettivi strategici per le nostre infrastrutture come il completamento della Siracusa - Gela o opere al servizio degli aeroporti minori, per finanziare una nuova voce, la Priorità 12, dedicata allo ‘Sviluppo di infrastrutture di Difesa resilienti’. Mentre le nostre strade, gli ospedali e le scuole cadono a pezzi, Schifani e le destre svendono la Sicilia sul tavolo del riarmo”. 


Lo dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo che con una minuziosa ricerca smentisce le dichiarazioni del presidente della Regione Renato Schifani.  


“Formalmente - spiega Campo -  viene detto ai cittadini che le somme serviranno a un’infrastruttura civile, l’interramento della linea ferroviaria e il prolungamento della pista dell’aeroporto di Catania Fontanarossa. Ma la stessa delibera, la n.278, chiarisce che tali opere dovranno avere anche una funzione duale, cioè rispondere a esigenze di sicurezza e difesa militare. In sostanza, la Regione ha sfruttato l’occasione offerta dall’Unione europea che, nel regolamento sulla ‘Mobilità militare’ consente di destinare fondi FESR anche a infrastrutture di difesa, per convogliare risorse enormi su un’unica area della Sicilia, quella del Catanese”. 


“Il contesto - ricorda la deputata - è quello di una Sicilia in cui servono 14 ore e 18 minuti se si vuole prendere un treno che da Trapani ti porta a Ragusa, la cui stazione peraltro è chiusa per mancanza di treni compatibili con la linea ferrata. Chiediamo quindi alla Giunta di rendere pubbliche tutte le tabelle di rimodulazione, di indicare quali territori perdono risorse a vantaggio del Catanese, e di chiarire quali rapporti intercorrono con il Ministero della Difesa nella definizione dei progetti” - conclude Campo.

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