Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Palermo: “La città respira con i controlli, ma le estorsioni nel territorio sono un segnale gravissimo"

Sicurezza, Federalberghi Palermo: “La città respira con i controlli, ma le estorsioni nel territorio sono un segnale gravissimo. Abbiamo messo al centro il nervo scoperto di questa città: la legalità. Senza sicurezza non c’è turismo, non c’è commercio, non c’è sviluppo. È la base di tutto. La legalità non può essere gestita ‘a ondate’. Al prefetto sono state fatte richieste chiare”.

Palermo, 25 novembre 2025 - Questa mattina, in prefettura, Federalberghi Palermo ha partecipato a un incontro insieme ai rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti per affrontare un tema decisivo per il futuro della città: sicurezza e legalità come condizioni fondamentali per la vita economica e sociale di Palermo.
“Non abbiamo fatto un semplice incontro istituzionale – dice Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo (nella foto) – abbiamo messo al centro il nervo scoperto di questa città: la legalità. Senza sicurezza non c’è turismo, non c’è commercio, non c’è sviluppo. È la base di tutto”.

Al centro del confronto, i risultati del primo mese di “zona rossa” nel centro storico, che, sottolinea Federalberghi Palermo, “hanno prodotto effetti concreti e positivi: un controllo più visibile, costante e coordinato ha restituito serenità ai residenti, percezione di ordine agli imprenditori e maggiore tranquillità ai visitatori. Quando lo Stato si vede, si sente – continua Di Stefano –, e il primo mese di zona rossa lo dimostra, la città cambia respiro. Lo abbiamo riconosciuto con gratitudine al prefetto, Massimo Mariani, al sindaco, Roberto Lagalla, e alle forze dell’ordine, perché questa presenza funziona, si vede, si tocca”.
Durante l’incontro, Federalberghi Palermo, ha espresso una posizione comune e determinata:

la legalità non può essere gestita ‘a ondate’, ma deve diventare un presidio permanente. Al prefetto sono state fatte richieste chiare: canali rapidi, protetti ed efficaci per gli imprenditori che scelgono di denunciare; attenzione costante non solo al centro storico, ma anche ai quartieri periferici e ai comuni della provincia, spesso più esposti e isolati.

“Mentre il centro storico ritrova un po’ di serenità, in altri pezzi del territorio qualcuno è tornato a battere cassa – osserva la presidente di Federalberghi – Non possiamo archiviare questi fatti come ‘episodi’. Dietro ogni richiesta estorsiva c’è un messaggio preciso: tu lavori se io te lo permetto. Questo, oggi, a Palermo, non può più passare. Non è fisiologia del territorio, è veleno puro per l’economia sana. E il turismo vive di luce, non di paura. Palermo è stanca di chi prova a piegarla. Palermo ha il diritto – conclude la presidente degli albergatori palermitani – di stare dalla parte della legalità, ogni giorno. E noi, come rappresentanti delle imprese, saremo sempre in prima linea in questa direzione”.

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