Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

Fecondità. Sempre meno persone intendono avere figli, l'incertezza più elevata nelle Isole (40,0%)

Sempre meno persone intendono avere figli. Nel 2024 solo il 21,2% delle persone tra 18 e 49 anni intende avere un figlio (certamente o probabilmente) nei successivi tre anni (era il 25,0% nel 2003). Oltre 10,5 milioni di persone non vogliono avere figli o altri figli né nei tre anni successivi l’intervista, né in futuro. All’origine della scelta un terzo cita motivi economici, il 9,4% condizioni lavorative inadeguate e l’8,6% mancanza di un partner. 

22/12/2025 - (Istat) La metà delle donne pensa che l’arrivo di un figlio peggiori le proprie opportunità di lavoro (tra le 18-24enni oltre il 65%), mentre il 59,0% degli uomini non prospetta effetti su di sé. Il 28,5% indica come priorità per la natalità le misure di sostegno economico seguono i servizi per l’infanzia (26,1%) e le agevolazioni abitative (23,1%). Meno della metà delle donne che desideravano un figlio nel 2016 sono riuscite ad averlo nei tre anni successivi. Oltre un quinto pensa a un figlio entro tre anni, un terzo rinvia, ma ne vuole in futuro Nel 2024 il 21,2% dei 18-49enni, circa 4,5 milioni di persone, intende avere un figlio nei tre anni successivi l’intervista. Dove non è altrimenti indicato, quando si scrive “intende avere un figlio” si fa riferimento sia alle persone che dichiarano di volerlo “certamente” sia a coloro che esprimono lo stesso intendimento ma solo “probabilmente”. 

Lo stesso di può dire, specularmente, nel caso di quanti affermano di non volere figli. In entrambi i casi ci si riferisce, complessivamente, a persone che possono già aver avuto figli o meno. Scende la quota di quanti considerano pari a due il numero ideale di figli Oltre 4 milioni di persone, il 41,7% dei 18-49enni che intendono avere un figlio entro tre anni o in futuro, affermano di desiderare due figli (era il 46,0% nel 2016), il 14,4% ne vuole tre o più (21,8% nel 2016), il 7,5% solamente uno, mentre il 36,0% non sa indicare un numero preciso. Sono soprattutto le donne fino a 34 anni a indicare due figli (44,9% tra 25 e 34 anni e 43,9% tra 18 e 24 anni). 

I più giovani immaginano più spesso una famiglia numerosa: poco meno di un quinto dei 18-24enni vorrebbe avere tre o più figli. A indicare un solo figlio sono soprattutto le donne che si avvicinano alla fine del periodo riproduttivo (22,1% tra le 45-49enni) e gli uomini della stessa fascia di età (18,7%). Nel Nord la quota di chi indica due come numero desiderato di figli è più alta della media nazionale (48,4% nel Nord-ovest e 46,0% nel Nord-est). 

Nel Nord-ovest non è infrequente anche il modello del figlio unico (9,7%), nel Nord-est si tende più che altrove a desiderare famiglie più numerose (il 16,4% pensa a tre o più figli). Nel Centro il 39,7% desidera due figli, mentre nel Sud solo un terzo lo indica come numero desiderato e il 47,1% non sa esprimere una preferenza, incertezza che risulta elevata anche nei comuni centro delle aree metropolitane (42,0%) e nelle Isole (40,0%).

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