Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE LOMBARDO: "IL GENERALE DALLA CHIESA HA APERTO LE COSCIENZE DEI SICILIANI”

Il Presiedente della Regione Siciliana, on. Raffaele Lombardo, in occasione dell'anniversario dell'omicidio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, della moglie, Emanuela Setti Carraro, e dell’agente di Ps, Domenico Russo, diffonde il seguente messaggio
Palermo, 3 settembre 2009 - “Qui è rinata la speranza dei siciliani onesti”. Così bisognerebbe riscrivere il cartello che fu posto all'alba del 4 settembre, in via Isidoro Carini, nel luogo in cui ventisette anni fa caddero per mano mafiosa Carlo Alberto Dalla Chiesa, sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo.

Quell'attentato, quel vile attentato, ha infatti segnato le coscienze dei siciliani. E da quella mattina è iniziato un percorso a rovescio che ha smontato la credibilità e la temibilità della mafia, intesa come organizzazione alternativa, sostitutiva dei poteri dello Stato che aveva dominato senza contrasto negli anni della Sicilia rurale.

Da allora è lentamente cresciuta, giorno dopo giorno, la fiducia nelle istituzioni, la voglia di riscatto, la volontà di farcela da soli. Ed è diminuita, fino a sparire, la paura nei confronti dei mafiosi, forti e spacconi nel rapporto con i deboli, ma pronti ad arrendersi, a trattare e a pentirsi, se messi a confronto con uomini e istituzioni forti e determinate.
Oggi, nel ricordare il generale-prefetto Dalla Chiesa, che andava in giro per Palermo senza scorta, a bordo della sua utilitaria, dobbiamo rendere onore al suo coraggio e alla sua intelligenza. Quel suo modo di ostentare sicurezza, di guardare il nemico negli occhi senza temerlo, ci ha fatto capire che la mafia si può e si deve battere.
E la crisi economica dei nostri giorni, che ha messo ciascuno di noi dinanzi a gravissime responsabilità, conferma che la mafia è un costo, parassitario, che la Sicilia e i siciliani non possono e non vogliono permettersi.

Non dimenticheremo quella tragica notte di settembre. Ha aperto le coscienze dei siciliani. E li ha resi adulti dinanzi alla mafia.

Raffaele Lombardo Presidente della Regione Siciliana

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