Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

IGEA BARCELLONA BONINA : “NON ABBIAMO ALIBI, CENTRARE L’OBIETTIVO È UN DOVERE PER QUESTA GENTE”

1 sett. 2009 - Una festa per e con i barcellonesi, filo conduttore di una passione che ha sempre “strizzato l’occhio” alla pallacanestro. La cornice della nuova piazza di Calderà è lo scenario ideale per una festa dai contorni speciali ed importanti, un mix di spettacolo, colori ed entusiasmo, accompagnati dall’aria di mare e dalle stelle.
Il dietro le quinte della presentazione della squadra cittadina offre importanti spunti di discussione e la parola passa senza dubbio dai protagonisti, pronti per una stagione, come quella della A dilettanti, che sarà dura e lunghissima.

Il presidente della “neonata” Sigma Igea Barcellona, Immacolato Bonina, non ha lasciato niente al caso e, nella fastosa struttura scenica, prende la parola, quasi a sottolineare che la società vuole partire col piede giusto, sin dall’allestimento estivo del roster: “Questa serata è speciale, crediamo in questa squadra e in questo progetto. Speriamo che quello che gli addetti ai lavori propugnano si avveri tra un paio di mesi, perché partire da favoriti ci rende consapevoli ancor di più delle nostre potenzialità. Città e tifosi meritano la serie A sotto tutti i punti di vista – afferma Bonina - anche per questo non abbiamo alibi e faremo il possibile perché il sogno si avveri”.

Il Barcellona in questi mesi ha cambiato molto, infatti il solo capitano Ago Li Vecchi è rimasto fedele al progetto, e già da un due settimane la squadra è al lavoro agli ordini di coach Gramenzi. Dopo il test amichevole in Calabria è già tempo di partite che “contano”, domani sarà già agonismo, infatti al Palalberti si aspettano i “cugini” della Fortitudo Moncada Agrigento, gara valevole per il mini-girone di Coppa Italia, completato dall’altra siciliana Trapani: “La Coppa Italia arriva in una fase di rodaggio – prosegue il presidente - ma sappiamo che il derby racchiude quel qualcosa in più che consente di tirare fuori forze aggiuntive, speriamo di cominciare con una vittoria”.

Parole sacrosante quelle del front man barcellonese, parole dettate dalla consapevolezza della forza di questo team , una squadra costruita con sagacia e ponderatezza, che trova la sua linfa nella capacità tecniche del coach e dei suoi giocatori, capaci di poter dare il loro contributo in modalità e situazioni diverse: “Lo staff, mi riferisco al coach e al GM Santoro, ha avuto carta bianca nella strutturazione dell’identità di squadra e la dirigenza ha voluto dare fiducia alla loro esperienza – dichiara il presidente – il campionato è caratterizzato da trenta-quaranta partite dunque le rotazioni saranno importantissime”.

Un’ultima battuta va ricondotta all’aspetto logistico della serata di presentazione: “Penso sia stato doveroso rendere atto alla città con questa scelta di venire a Calderà, la squadra è dei barcellonesi ed averli in tantissimi oggi è una grossissima soddisfazione. Infine, il mio ricordo va all’amico Nino Barone, compagno di tante battaglie, lui era un barcellonese doc dunque merita la mia riconoscenza”.

Va sottolineato che la società ha voluto infine “regalare” ai presenti l’omaggio dei giochi pirotecnici a coronamento di una gradevole serata all’insegna dello sport e dello spettacolo.

Mario Garofalo

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