Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PENDOLARI, RADDOPPIO FERROVIARIO FIUMEFREDDO-GIAMPILIERI: “FINE LAVORI NEL 2014, MA I LAVORI NON SONO MAI INIZIATI”

Fiumefreddo, 14 aprile 2010 - L’ultima dichiarazione in ordine temporale è quella del ministro alle infrastrutture Altero Matteoli che, lunedì 12 luglio a Corleone (Palermo), all’inaugurazione di un tratto della strada statale 118 dichiarava: “Quando mi accorgo che l’alta velocità si ferma a Salerno so che questo non è sopportabile,
deve arrivare fino in Sicilia; con le ferrovie stiamo lavorando affinché questo progetto sia realizzabile”. Già in precedenza ed esattamente il 25 febbraio 2009 il ministro Matteoli ebbe a dichiarare che “le Ferrovie in Sicilia, sono un vero disastro”.

Alla luce di queste dichiarazioni è evidente che i politici, a volte, rischiano di rimanere imprigionati dai propri cosiddetti effetti annunci.
Pagine di quotidiani, fiumi di inchiostro e spesso, a gran voce, fanno sapere che si sta lavorando in questo o in quell’altro progetto, che si stanno per realizzare aeroporti, ferrovie, superstrade, ma, di fatto, i siciliani, ad oggi non hanno visto nulla del nuovo scenario infrastrutturale annunciato proprio dagli stessi politici. Insomma, tutto appare campato in aria, nulla di concreto, o quasi, arriva a prendere forma nella nostra Sicilia.
Nell’ottobre del 2001 fu sottoscritto in Sicilia un Accordo di Programma Quadro (Apq) che prevedeva la realizzazione di tantissime infrastrutture viarie e ferroviarie, ma quante di queste anno visto la luce? Nel novembre del 2002 veniva approvato il Piano Regionale dei Trasporti, nel novembre 2004 venivano approvati i quattro Piani Attuativi (Aereo-Marittimo-Stradale-Ferroviario) ma sino ad oggi mai attuati.

Proprio in merito alle infrastrutture ferroviarie, più volte è stato puntato il dito contro le Fs per i ritardi, ma a nulla sono serviti i vari solleciti per questi ritardi da parte delle Ferrovie, facendo dissolvere, quanto era previsto in quell’Accordo di Programma Quadro (Apq), nel nulla, compresi i 1970 milioni di euro finanziati per il raddoppio ferroviario sulla Messina-Catania nel tratto Fiumefreddo-Giampilieri del quale viene prevista la fine dei lavori nel 2014, ma i lavori non sono mai iniziati. (l’opera risulta inserita nel primo programma delle “infrastrutture pubbliche e private e degli insediamenti produttivi” che assumono carattere strategico e di preminente interesse nazionale per la
modernizzazione e lo sviluppo del paese di cui alla Delibera CIPE n. 121/2001 (pubblicata sul Supplemento ordinario n. 51 alla G.U. del 21 marzo 2002, n. 68) approvata, ai sensi dell’art. 1, comma 1, della Legge n. 443/2001 (Legge Obiettivo).
Tuttavia la politica regionale e nazionale continua a nascondersi dietro il dito, continuando a far finta di non vedere l’enorme ritardo infrastrutturale in cui la Sicilia e i Siciliani si trovano.

Giosuè Malaponti
Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI

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