Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CARCERI: DOPO TBC, SCABBIA ED EPATITE ANCHE LA MENINGITE

Dichiarazione Stampa di Eugenio Sarno, segretario Generale UIL PA Penitenziari
01/09/2011 - Da circa settantadue ore un detenuto 35enne di origine italiana classificato Alta Sicurezza ristretto nella Casa Circondariale di Caltanissetta è ricoverato nell’ospedale cittadino perché affetto da meningite.
A seguito di tale ricovero, effettuato con modalità d’urgenza martedì scorso, a tutto il personale penitenziario è stata prescritta terapia preventiva. Purtroppo questo ’ennesimo episodio conferma l’attualità dell’allarme che la UIL PA Penitenziari ha lanciato rispetto alla situazione sanitaria negli istituti di pena. Dopo la tbc, la scabbia e l’epatite ora anche la meningite fa capolino nelle celle.

Pur non volendo alimentare inutili allarmismi ci pare ben chiaro che è giunta l’ora che i vertici dell’Amministrazione e il Ministro Palma valutino l’opportunità di convocare una conferenza dei servizi per individuare le risposte necessarie all’allarme sanitario che si promana dalle prigioni italiane. Il degrado, l’insalubrità, il sovrappopolamento delle strutture penitenziarie e persino l’impossibilità di garantire l’approvvigionamento di generi per la pulizia costituiscono l’humus ideale per lo sviluppo di malattie infettive.

E’ pertanto urgente, anche per rispondere ad un molto probabile allarme sociale, che a Caltanisetta si attivino immediatamente le sinergie necessarie a gestire la delicata situazione. Auspichiamo che l’Amministrazione Comunale, l’Amministrazione Penitenziaria e le Autorità Sanitarie intendano attivarsi fattivamente. Nel contempo, anche per l’abbrivio derivante dalle autorevoli parole del Presidente Napolitano, lanciamo l’ennesimo appello affinchè la politica trovi la forza per individuare quelle soluzioni strutturali a deflazionare le attuali criticità che affogano l’ universo penitenziario nel mare dell’inefficienza, del sovraffollamento, del degrado, dell’inciviltà con il conseguente calpestio quotidiano della dignità umana e della contrizione permanente dei diritti degli operatori penitenziari.

Di fronte a tale situazione trova maggior ragione la manifestazione nazionale che la UIL PA Penitenziari ha convocato ed organizzato per il 29 settembre davanti alla sede del DAP . Una manifestazione che si prefigge lo scopo di sensibilizzare ed informare la stampa, l’opinione pubblica e la politica delle difficoltà e del disagio lavorativo degli operatori penitenziari. Una manifestazione a sostegno dell’appello del Capo dello Stato che non ha esitato a definire la questione penitenziaria una questione di prepotente urgenze costituzionale e civile.

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