Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MALTEMPO MESSINA: MAI PIÙ STRAGI ANNUNCIATE

23/11/2011 - "Nessuno potra' mai ridare alle famiglie i congiunti scomparsi, soprattutto se si tratta di un bambino. Gli affetti piu' cari perduti non ritornano ne' possono essere sostituiti. Dovere della politica e delle Istituzioni e' evitare ulteriori disastri annunciati che purtroppo si susseguono senza sosta. I tragici fatti di queste ore verificatisi a Saponara, Rometta, San Filippo del Mela, Milazzo, Barcellona e nell'area del Longano, impongono misure concrete ed indifferibili.
L'emergenza calamita' alluvionali deve essere affrontata attraverso tutte le misure preventive da troppo tempo inattuate per carenze di fondi o per scelte errate di programmazione. Dalla riforestazione delle dorsali montuose alla ricostituzione della vegetazione ripariale. Dai controlli sui canali di deflusso agli indifferibili interventi di controllo sul regime delle acque: dalle vette alle pendici collinari sino alle foci delle fiumare e degli alvei torrentizi.

Il dissesto idrogeologico - come ampiamente dimostrato dagli incessanti episodi luttuosi in provincia di Messina - e' un'emergenza da affrontare subito e come tale va posta al governo nazionale, chiedendo con forza la disponibilità immediata delle somme gia' assegnate (160 milioni di Euro) per le aree del messinese e finora congelate a livello ministeriale.

La provincia di Messina e l'intera Sicilia non possono essere abbandonate, soprattutto in una nuova stagione di governance statale, che fa della coesione nazionale u no dei suoi punti di forza. Il Governo regionale, per quanto lo riguarda, sapra' essere vicino con fatti concreti, alla popolazione colpita da questo ennesimo nubifragio che ha messo in ginocchio la provincia di Messina, intensificando tutti gli sforzi per alleviare le sofferenze di chi ha perso non solo beni materiali ma anche persone care". Lo ha detto l'Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, Daniele Tranchida.

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