Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

A CARONIA MICCICHÈ: LA PRATICA FRANA EVASA IN SOLI 20 MESI E' QUASI UN RECORD

• CARONIA: LA FRANA VA AVANTI E INGHIOTTE CASE, STRADE E AUTOMOBILI
Caronia (Me), 05/02/2012 - L'accordo di programma per il consolidamento della frana del 2010 ha 'condotto' a Caronia (Me) il leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè, che ha preso parte alla manifestazione per l'accordo di programma quadro tra il ministero dell'Ambiente e la Regione Siciliana, per l'importo di 3 milioni di euro, per il consolidamento del territorio investito dalla frana del 2010.
 All'incontro pubblico ha pure preso parte il parlamentare nazionale e coordinatore provinciale di Grande Sud a Messina, Francesco Stagno d'Alcontres. "La presenza di Gianfranco Micciche' qui a Caronia - spiega d'Alcontres - e' molto significativa. Se oggi possiamo festeggiare questo risultato, lo dobbiamo soprattutto al suo impegno da sottosegretario. L'evasione di una pratica del genere in appena 20 mesi se non e' un record, poco ci manca".
Come si ricorderà, nel marzo 2010 contrada Lineri di Caronia, in provincia di Messina, una frana arrivò a minacciare intere contrade, a cominciare da un fabbricato abitato da parecchie famiglie.
Proprio sotto le fondamenta del palazzo la frana continuò a cedere, aprendo crepe e divaricando il terreno, scardinando le scale esterne in cemento e lasciando bene intravedere le viscere nude del terreno circostante. Poco più sotto un’officina meccanica era scivolata a valle con tutta la strada asfaltata, comprese un paio di piante di ulivo, rimaste piantate nel terreno slittato in basso per quasi 50 metri.

Uno scenario davvero apocalittico che niente aveva a che fare con gli arcinoti strani fenomeni di Caronia, mai spiegati e tutt’ora oggetto di illazioni e monitoraggi. Geologi, ingegneri e Vigili del Fuoco stazionarono in permanenza coi loro numerosi mezzi, proprio nello spazio di strada antistante il deposito di cui sopra, con la statua di San Pio da Pietrelcina ad un passo dal camper.

Le piogge dei giorni seguenti lasciarono scivolare ancora più in giù il terreno vagante su bolle d’acqua che andarono a formare autentiche pozze e danno l’idea della composizione attuale del terreno in quella zona: terra, fango, poche radici ed acqua, tanta acqua.
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