Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

A CARONIA MICCICHÈ: LA PRATICA FRANA EVASA IN SOLI 20 MESI E' QUASI UN RECORD

• CARONIA: LA FRANA VA AVANTI E INGHIOTTE CASE, STRADE E AUTOMOBILI
Caronia (Me), 05/02/2012 - L'accordo di programma per il consolidamento della frana del 2010 ha 'condotto' a Caronia (Me) il leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè, che ha preso parte alla manifestazione per l'accordo di programma quadro tra il ministero dell'Ambiente e la Regione Siciliana, per l'importo di 3 milioni di euro, per il consolidamento del territorio investito dalla frana del 2010.
 All'incontro pubblico ha pure preso parte il parlamentare nazionale e coordinatore provinciale di Grande Sud a Messina, Francesco Stagno d'Alcontres. "La presenza di Gianfranco Micciche' qui a Caronia - spiega d'Alcontres - e' molto significativa. Se oggi possiamo festeggiare questo risultato, lo dobbiamo soprattutto al suo impegno da sottosegretario. L'evasione di una pratica del genere in appena 20 mesi se non e' un record, poco ci manca".
Come si ricorderà, nel marzo 2010 contrada Lineri di Caronia, in provincia di Messina, una frana arrivò a minacciare intere contrade, a cominciare da un fabbricato abitato da parecchie famiglie.
Proprio sotto le fondamenta del palazzo la frana continuò a cedere, aprendo crepe e divaricando il terreno, scardinando le scale esterne in cemento e lasciando bene intravedere le viscere nude del terreno circostante. Poco più sotto un’officina meccanica era scivolata a valle con tutta la strada asfaltata, comprese un paio di piante di ulivo, rimaste piantate nel terreno slittato in basso per quasi 50 metri.

Uno scenario davvero apocalittico che niente aveva a che fare con gli arcinoti strani fenomeni di Caronia, mai spiegati e tutt’ora oggetto di illazioni e monitoraggi. Geologi, ingegneri e Vigili del Fuoco stazionarono in permanenza coi loro numerosi mezzi, proprio nello spazio di strada antistante il deposito di cui sopra, con la statua di San Pio da Pietrelcina ad un passo dal camper.

Le piogge dei giorni seguenti lasciarono scivolare ancora più in giù il terreno vagante su bolle d’acqua che andarono a formare autentiche pozze e danno l’idea della composizione attuale del terreno in quella zona: terra, fango, poche radici ed acqua, tanta acqua.
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