Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ASP CATANIA, GARA CENTRALIZZATA SU UN FATTURATO DI 889 MILIONI RISPARMI DEL 5%

Borsellino: «Esempio di buona collaborazione tra pubblico e privato». Sirna: «Maggiori margini di risparmio con la centrale unica d'acquisto»
PALERMO, 17/12/2012 – «Questa procedura ha dato prova che una partnership tra pubblico e privato per la costruzione del sistema-salute è possibile ed anche benefica, sia per il contenimento della spesa, sia per l'innalzamento qualitativo dei servizi ai cittadini». Con queste parole l'assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino, ha concluso la riunione che questa mattina, in piazza Ziino a Palermo, ha visto il Commissario straordinario dell'Asp di Catania, Gaetano Sirna, firmare i contratti di fornitura dei farmaci esclusivi con i rappresentanti delle aziende nell'ambito della gara centralizzata.
Una vera e propria rivoluzione nel sistema di approvvigionamento in linea con la tendenza generale dettata dalla spending review: «Il modello virtuoso - ha spiegato Sirna - è quello che ha visto aggregare la domanda per conseguire economie di scala, attraverso due strumenti: una procedura negoziata diretta per i prodotti esclusivi o coperti da brevetto – che ha visto già conclusa la negoziazione “one to one” - e la gara Consip per i farmaci generici (dove l'Asp Catania è capofila) che viene espletata attraverso la piattaforma della società del ministero dell'Economia per gli acquisti in rete. Il risparmio che abbiamo ottenuto grazie alla procedura unificata – ha continuato il Commissario - rappresenta un ulteriore importante tassello della politica di risanamento della nostra sanità e di controllo attento dei costi. In linea con quanto dettato dall’assessorato regionale e in accordo con Farmindustria abbiamo perseguito importanti obiettivi: tagliare gli sprechi e ricondurre la sanità al servizio degli utenti. In questo contesto, inoltre, è stato superato il vecchio rapporto tra cliente e fornitore, attraverso una partnership con reciproca assunzione di responsabilità per la sostenibilità del sistema».

«È un'esperienza che segna l'apertura di una nuova stagione nella negoziazione con le aziende farmaceutiche produttrici di farmaci unici - ha sottolineato Franco Rapisarda, direttore del Dipartimento del Farmaco dell'Asp Catania - abbiamo condotto le trattative in un clima di dialogo e di sereno confronto, contribuendo a creare un sistema più equo ed efficiente a garanzia dei cittadini».

L’Asp etnea ha ricevuto la delega dai direttori generali di tutte le 19 aziende sanitarie regionali e ha trattato con tutti i responsabili delle case farmaceutiche sui prezzi delle singole molecole: «Per quanto riguarda la prima tranche, ovvero quella relativa ai fornitori unici, è stato già espletato il 100% delle procedure (le aziende titolari di specialità medicinali per il primo step sono oltre 42) ed è stata deliberata la loro approvazione - spiega Franco Astorina, responsabile della procedura e vicepresidente Fare (Federazione Associazioni regionali degli Economi e Provveditori della Sanità) – per quanto concerne invece i farmaci generici, dove sono presenti 975 lotti, la gara si concluderà a gennaio e verrà corredata da un nuovo modus operandi relativo ai pagamenti: un impegno a saldare in 120 giorni a fronte di un ulteriore ribasso. Su un fatturato triennale totale di circa 889 milioni per i farmaci esclusivi, abbiamo già ottenuto un risparmio reale del 5%, pari a 43 milioni».

E per ottenere ulteriori sgravi sul sistema, l’Asp Catania ha anche chiesto ai fornitori servizi aggiuntivi, quali per esempio la consegna a domicilio presso l’utente, la fornitura dei dispositivi medici necessari per la somministrazione di alcuni farmaci, il supporto psicologico alla famiglia e il supporto da parte del personale delle ditte. «La gara centralizzata – conclude Sirna – da un lato ci consentirà di ottenere considerevoli risparmi da destinare al miglioramento dell'offerta sanitaria, dall'altro garantirà alle aziende farmaceutiche una migliore programmazione delle attività avendo la garanzia di una trattativa seria e trasparente con un interlocutore affidabile. Maggiori risultati potrebbero di certo essere conseguiti attraverso una centrale unica d'acquisto». Ipotesi sulla quale l'assessore Borsellino si è detta disponibile: «Un'idea interessante da approfondire».

17 dicembre 2012

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