Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BERNADETTE GRASSO (GRANDE SUD): "LA LOTTA AGLI SPRECHI INIZI DAVVERO E SUBITO"

Palermo,18 Dicembre 2012 - Intervenendo oggi in Aula, il deputato di Grande Sud, Bernardette Grasso ha chiesto al presidente dell'Assemblea regionale, Giovanni Ardizzone, di presentare in Aula un programma dettagliato, all'interno del quale siano chiaramente descritti ed indicati tutti i tagli che intende apportare al fine di incidere sul risparmio relativo alla spesa pubblica.
" Pur condividendo, afferma Grasso, appieno l'intenzione manifestata, dal presidente, di volere ridurre le indennità spettanti ai parlamentari, tutto ciò può diventare efficace solo nella misura in cui una tale azione si faccia davvero e presto, magari tenendo conto di adeguare il compenso degli amministratori a quello concordato tra la Conferenza delle Regioni ed il Governo sulla base dei criteri delle regioni virtuose ( Regione Umbria e Regione Emilia Romagna).

E' importante,continua Bernardette Grasso, che l'esempio di lotta agli sprechi parta dal palazzo ed allora perché tale lotta sia efficace e veramente utile alla diminuzione dei compensi ,dovrà necessariamente seguire il taglio dei costi legati all'ufficio di Presidenza, la riduzione del numero di coloro che compongono l'ufficio di gabinetto della Presidenza e naturalmente ogni altro inutile dispendio e si arrivi anche ad una eliminazione pressoché totale di incarichi e consulenze esterne, volendosi piuttosto affidare alle competenze ed alla altissima professionalità che caratterizza moltissima parte del personale dipendente .
Per attuare ciò ,continua il deputato di Grande Sud,sarebbe opportuno effettuare una accurata ricognizione di tutte le spese che afferiscono all'ambito politico, così da verificare e valutare in termini di effetto quali e quanti risorse emergerebbero dal computo.

Ed inoltre perché una proposta sia credibile occorre che la stessa sia supportata dalla ragionevolezza del vantaggio; ad esempio, non basta l'avere rinunciato all'auto blu se poi la stessa rimane di proprietà della regione, continuando a comportare superflui e gravosi costi di manutenzione o altro.
Chiedo ,inoltre, che i tagli non vengano decisi unilateralmente dagli organi preposti dalla presidenza o dalla giunta ma,per garantire la massima condivisione,sia aperta una commissione speciale rappresentativa di tutti i gruppi parlamentari presenti in aula. Orbene, la Sicilia da questo momento, ed io con essa, vuol vedere i fatti, quelli veri. Noi di Grande Sud,conclude Bernardette Grasso, come presumo, moltissimi altri esimi colleghi in quest'Aula, vogliamo concorrere a determinarli e pertanto desideriamo conoscere le linee che questo Governo intende seguire.
Abbiamo il diritto di conoscere in quali modi e con quali strumenti il Governo Regionale intenderà affrontare le emergenze a scadenza immediata, quali ad esempio rappresentano gli Ato, le Unioni dei Comuni e i problemi legati al precariato."

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