Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI, SI CONCLUDE IL PERCORSO DI PASSAGGIO DEI LAVORATORI A MESSINA

MESSINA, 3 maggio 2013 – Completato oggi il percorso che ha portato al passaggio di tutti i lavoratori dalle cooperative uscenti alla Cooperativa Alba che gestirà il servizi di Assistenza Domiciliare Disabili. I dirigenti sindacali della Cisl Funzione Pubblica Renato Cristaldi e Mario Buzzai hanno seguito da vicino le fasi
di contrattualizzazione dei lavoratori per dare l'assistenza necessaria e per verificare la fattibilità di un accordo tra datore di lavoro e sindacato per garantire la contrattualizzazione della totalità dei lavoratori a ore piene, ridotte e parziali, nel rispetto dei parametri e del monte ore previsto dal capitolato d'appalto.

“Moltissimi lavoratori – spiegano Cristaldi e Buzzai - hanno chiesto una contrattualizzazione per un numero di ore inferiori per consentire l'utilizzo di ulteriori unità lavorative così che, secondo le previsioni, tutti coloro in possesso dei requisiti, avranno un contrattato di lavoro. Già da lunedì prossimo anche questo servizio sarà avviato così da garantire l'Assistenza a una fascia di utenza particolarmente delicata”.

“Per noi – sottolinea Calogero Emanuele, segretario generale della Cisl Fp - era importante assicurare la continuità lavorativa a tutti gli operatori dei servizi, dall'assistenza agli anziani ai disabili, dal trasporto, ai Cag perché si nella fase di predisposizione dei nuovi bandi che dovrebbero allineare i servizi al 31 dicembre, anche se la strada intrapresa impone forti riflessioni e considerazioni”.
Intanto si registra un nuovo stop per la gara dei Centri di aggregazione Giovanili, che ancora una volta. almeno per Gravitelli e Camaro, obbligano a un rinvio della celebrazione della gara per incongruenza delle dichiarazioni rese da parte delle cooperative.
Resta il nodo del personale che a vario titolo resterebbe disoccupato.

“È necessario – sostengono i rappresentanti della Cisl Fp - tener conto di questi lavoratori in sede di affidamento dei progetti a valere sui fondi della Legge 328. La gestione dei Servizi sociali, infatti, deve essere trattata congiuntamente alla nuova programmazione dei fondi della Legge 328 e quindi essere agganciata all'intero sistema dei servizi socio-assistenziali”.

La Cisl Fp è convinta che la grave crisi economica e le difficoltà finanziarie degli Enti locali e soprattutto del Comune di Messina impongano una seria riflessione. “Ci troviamo di fronte a sistemi gestionali obsoleti – afferma Calogero Emanuele - è necessario apportare cambiamenti per offrire servizi che rispondano alle esigenze della collettività. Bisogna ripensare il sistema della gestione, il sistema di affidamento, il sistema di reclutamento del personale. Non si può continuare con situazioni precarie ed emergenze. E’ necessaria una programmazione strutturata e ragionata per servizi sociali, assistenza, istruzione ed educazione. Bisogna dare vita a un sistema sinergico che metta insieme Comune, Aziende sanitarie, Terzo Settore, Volontariato. È lo spirito vero reale previsto dalle leggi in materia di sistemi socio-assistenziali e che sino a oggi è stato sempre lasciato a libere interpretazioni e decisioni delle singole Amministrazioni interessate”.

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