Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

FIUMARA D’ARTE: IL CIRCUITO MUSICALE SICILIANO A SOSTEGNO DELLA BATTAGLIA ETICA DI ANTONIO PRESTI

Castel di Tusa, 07/05/2013 - Il Circuito Musicale siciliano si associa alla battaglia di moralizzazione di Antonio Presti per una rinascita etica e morale della Sicilia e un riconoscimento dei valori di legalità e qualità chi scrive rappresenta una parte importante delle associazioni concertistiche siciliane, finanziate con la L. R. 44/85.
Da quando esiste questa Legge in modo ordinato e capillare abbiamo contribuito a diffondere la musica in tutta la Sicilia, nelle zone meno servite come nelle grandi città, nelle scuole come nelle carceri, raggiungendo un pubblico di oltre 100.000 spettatori annui e con un indotto di circa 2500 lavoratori. Tutto questo è stato realizzato con le briciole delle enormi somme che la Regione Sicilia destina ogni anno al comparto culturale. Solo che a differenza dei grandi Teatri pubblici, che ottengono oltre il 90% delle risorse e che spendono oltre il 95% delle stesse in stipendi e spese di gestione, spesso con sprechi scandalosi, noi destiniamo per legge almeno il 70% delle nostre risorse alla produzione. Inoltre attiriamo in Sicilia oltre € 800.000 di fondi ministeriali provenienti dal FUS.

Il nostro unico ma grave difetto è quello di essere privati e indipendenti, non abbiamo politici nei nostri CDA, non abbiamo masse sindacalizzate da mandare in piazza e quindi siamo sempre tra i primi a pagare. Nell’arco di 3 anni abbiamo subito un taglio di oltre il 50% delle già esigue somme che la Regione destina alla Legge 44: con i compensi di un dirigente regionale noi ci organizziamo un intera stagione concertistica!
Purtroppo un oscuro Assessore alcuni anni fa inserì il nostro capitolo di bilancio nella Tabella H per poter comodamente scippare e distribuire ad personam, con una norma assai discutibile, fondi dal capitolo della nostra Legge ai suoi amici e clientes.

Noi invece rispondiamo a norme di legge, a circolari che regolano domande e rendicontazioni, a nuclei di valutazione, a tutto l’impianto di norme e verifiche di un paese civile, con la differenza che le assegnazioni ci arrivano sempre quando le stagioni le abbiamo già concluse e sono anni che rischiamo e spesso perdiamo danari di tasca nostra, chiediamo prestiti bancari mettendo a repentaglio i nostri beni e la serenità delle nostre famiglie. Questa vergogna deve finire, la Tabella H deve essere abolita! I fondi devono essere distribuiti secondo principi di merito e trasparenza!

Il Circuito Musicale Siciliano

CALTANISSETTA: Associazione MusicArte
CATANIA: Associazione Musicale Etnea, Catania Jazz, Darshan, La Lomax, Mercati Generali
MESSINA: Associazione Musicale Parthenia
PALERMO: Agricantus, Associazione Kandiskij, Associazione Musiche, Curva Minore, I Candelai, Orchestra Barocca (Partinico)
TRAPANI: Amici della Musica di Trapani

Commenti

  1. Crocetta,ecco un buon esempio da portare a modello per avere finanziamenti.

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