Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AMMINISTRATIVE MESSINA 2013: CALABRO' IN PURGATORIO PER UN SOFFIO, CHE TARDA AD ARRIVARE

Messina, 11/06/2013 - I dati non sono ancora ufficiali e mancano due sezioni per completare lo spoglio più lento d'Italia. Le elezioni Comunali 2013 a Messina hanno, se non altro, conseguito il primato della lentezza. Quando nelle caserme è già suonata l'ora del rancio dell'11 giugno non si è ancora conclusa la conta dei voti per il rinnovo del Sindaco
e del Consiglio comunale a Palazzo Zanca. Mancando solo due sezioni ancora, questa è la situazione contabile: ALESSANDRO TINAGLIA, 1.583 1,95%: FELICE CALABRO' 40.564 voti 49,95%; RENATO ACCORINTI 19.396 23,88%; VINCENZO GAROFALO 15.003 18,47%; GIANFRANCO SCOGLIO 2.339 2,88%; MARIA CRISTINA SAIJA 2.334 2,87%.

Sulle ragioni del ritardo sono già stati scritti volumi. Ma la nota di vera rilevanza riguarda la lieve differenza che impedirebbe a Felice Calabrò di essere eletto alla poltrona di Palazzo Zanca al primo turno per un soffio: uno 0.6% (circa) che, qualora non dovesse invertirsi la tendenza (e il risultato) nelle ultime due sezioni mancanti, lo costringerebbe a rinviare la disputa al prossimo turno, al ballottaggio che lo vederebbe contrapposto al candidato civico Renato Accorinti, rivelazione 2013, volendo dare per assodato il clamoroso successo di Calabrò.

Nella direzione opposta - invece - spicca il risultato del Movimento 5 Stelle che, così stando le cose, non avrebbe rappresentanti in consiglio comunale a Messina.



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