Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SICILIA, LA “CASA DELLE FARFALLE” DIVENTA GIARDINO ZOOLOGICO

A Viagrande (Ct) un’area naturale protetta gestita dall’Associazione Amici della Terra. Tra le attività delle struttura l’importante progetto “Salviamo l’Aurora dell’Etna”
CATANIA, 28/07/2013 - La Casa delle Farfalle Monteserra di Viagrande ha ottenuto la licenza di giardino zoologico: lo ha annunciato nei giorni scorsi il sottosegretario al ministero delle Politiche Agricole Giuseppe Castiglione.
Un ulteriore riconoscimento all’area naturale protetta del territorio etneo – gestita dall’Associazione Amici della Terra – che rappresenta un vero e proprio mondo incantato, immerso nel Parco Monteserra, meta di centinaia di turisti.


Si tratta di una grande voliera, unica struttura del genere in tutto il Sud Italia, dove diverse specie di farfalle, tra le più belle e particolari del mondo, dalle forme e i colori più vari, volano indisturbate compiendo tutto il loro ciclo vitale.

All’interno della serra tropicale, che riproduce un habitat naturale, è possibile ammirare la “Falena Cobra” che presenta sulle ali la sagoma e i colori del serpente Cobra allo scopo di difendersi dai predatori; la “Farfalla Civetta”, che sembra riprodurre sulle ali gli occhi del gufo; e ancora la famosa “Farfalla Foglia” che si mimetizza perfettamente con la vegetazione. Tra i boschi del Parco Monteserra è possibile osservarle da vicino, scoprire i particolari del loro ciclo di vita e capire i legami con l'ambiente naturale.
È possibile usufruire di tanti servizi pensati e studiati per avvicinare alla conoscenza del territorio etneo e alla sua tutela: una passeggiata a piedi o in bici lungo i sentieri per apprezzare la flora, le piante officinali e aromatiche, il bosco di querce, o ancora una pausa nelle aree attrezzate. Infatti, lungo i percorsi pedonali del Parco sono presenti diverse aree attrezzate per la sosta, munite di tettoie in legno, tavoli e panche per pic-nic. Per i più piccoli è presente un'area parco giochi.

Inoltre dal 2007 l’Associazione Amici della Terra svolge, presso la Casa delle Farfalle di Viagrande (CT) e la Bufferfly Arc di Montegrotto Terme (PD), un progetto di ricerca scientifica che si avvale della consulenza del dott. Enzo Moretto – entomologo di fama internazionale – e della collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Università di Catania e UIZA (Unione Italiana Zoo e Acquari): Salviamo l’Aurora dell’Etna. Lo scopo è quello di individuare le cause del preoccupante decremento demografico della farfalla e di incrementarne la popolazione.

L’Aurora dell’Etna (Anthocharis damone) è una bellissima farfalla endemica, oggi a rischio d’estinzione a causa delle modifiche degli ambienti naturali in cui vive. Il suo nome deriva dalla presenza sulle ali di una macchia arancione che ricorda il sorgere del sole, cioè l’aurora. Rappresenta un vero e proprio simbolo della biodiversità del patrimonio naturale etneo. Osservando tutte le fasi del ciclo biologico, vengono svolti censimenti, osservazioni sul comportamento, rilevamenti dei fattori ambientali, allevamento dei bruchi in differenti condizioni climatiche, ecc. I risultati dello studio permetteranno così di programmare gli interventi sul territorio nel pieno rispetto delle esigenze della specie.

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