2 Giugno, i sindaci siciliani a Roma per gli 80 anni della Repubblica

2 Giugno, delegazione di sindaci siciliani a Roma per gli 80 anni della Repubblica.  Anci Sicilia: “Una celebrazione per la libertà, la democrazia e la solidarietà”   Palermo, 2 giu 2026 - Una delegazione di sindaci siciliani, guidata dal presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, partecipa oggi a Roma alle celebrazioni della Festa della Repubblica e alla tradizionale parata del 2 giugno, nell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Come avviene ormai da diversi anni, saranno proprio i sindaci italiani ad aprire la parata ai Fori Imperiali, a testimonianza del ruolo che i Comuni e le autonomie locali svolgono quali istituzioni più vicine ai cittadini e presìdi fondamentali della vita democratica del Paese. “Ricorre quest’anno l’ottantesimo anniversario della Repubblica, una celebrazione che richiama i valori di libertà, democrazia, partecipazione e solidarietà sui quali si fonda il nostro Paese”, dicono il presidente di Anci Sicilia Paolo Amenta (sinda...

SGARBI AL PREFETTO DI TRAPANI: «MI AUGURO CHE NON AGISCA CON LA STESSA MIOPIA CON CUI HA OPERATO A SALEMI»

Sgarbi all’ex Commissario Falco «Mi auguro che non eserciti la funzione di Prefetto a Trapani con la stessa miopia e menzogna con cui ha operato a Salemi» La replica al neo Prefetto che ha accusato l’ex amministrazione guidata da Sgarbi di «pessima gestione amministrativa»
ROMA, 02/08/2013 – In riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Leopoldo Falco («a causa di una pessima gestione amministrativa il Comune di Salemi era sull’orlo del dissesto»), uno dei tre commissari straordinari nominati dopo lo scioglimento per «infiltrazioni esterne» e da pochi giorni nominato Prefetto a Trapani, Vittorio Sgarbi replica:
«Mi auguro che tale Falco non eserciti le funzioni di Prefetto a Trapani con la stessa miopia e menzogna con cui ha operato a Salemi.

Incapace di comprendere, con i suoi evidenti limiti culturali, Falco ha ricondotto Salemi all’arretratezza e al sottosviluppo dei tempi inerti dei cugini Salvo, rinnegando il documentatissimo processo di avanzamento culturale che aveva portato Salemi all’attenzione del mondo. Oggi Salemi è una città deserta e abbandonata.
Di Falco Salemi si ricorderà per la chiusura del Museo del Paesaggio, l’abbandono del Museo della Mafia, ma soprattutto per il suo stipendio e i suoi rimborsi di circa 20 mila euro al mese, oltre alla nomina di numerosi consulenti pagati 4 mila euro al mese. Tutte spese iscritte, fino ad oggi, al bilancio del Comune. Forse che voleva contribuire anche Falco al presunto dissesto ?

Commenti

  1. Chi ha nominato Falco,sapendo quanto riferito da Sgarbi?

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