Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

NO MUOS: PRESENTAZIONE MOZIONE NISCEMI, VIOLAZIONE DEGLI ARTT. 80, 87 E 11 DELLA COSTITUZIONE

22/10/2013 - In continuità con la lotta finora condotta e riconoscendosi saldamente nei valori e nello spirito fondante, l'Associazione antimafie "Rita Atria" sarà presente all'iniziativa "Muos: Sicilia tra ponte di pace e avamposto militare" promossa per il 23 ottobre p.v. alle ore 14 presso la Sala della Sacrestia (Vicolo Valdina, Roma) dall'Intergruppo dei Parlamentari per la Pace.
Durante l'iniziativa il Coordinamento regionale dei comitati NO Muos (con il supporto dell'Associazione antimafie "Rita Atria", COBAS, ARCI e Rete per il disarmo) presenterà una proposta di mozione in cui sono evidenziate le gravi violazioni degli artt 80, 87 e 11 della Costituzione operate mediante i trattati internazionali di concessione di basi militari ed in particolare dal Muos. Con tale mozione, infatti, i proponenti chiedono al parlamento nazionale la non approvazione dei trattati di concessione delle basi militari, a partire dalla base di trasmissione di Niscemi, impianto che, spiega il coordinamento, "non è voluto dalla popolazione che dovrebbe sempre essere consultata prima della realizzazione di opere che stravolgono il territorio non solo nella sua conformazione ma anche rispetto alle potenziali forme di utilizzo e valorizzazione". Già in precedenza, l'Associazione antimafie "Rita Atria" – attraverso i suoi legali – ha denunciato le irregolarità nelle concessioni per la costruzione del Muos facendosi promotrice di esposti e querele presso le competenti procure sia per falso ideologico Ex art. 479 C.p. nei confronti del dirigente regionale autore della revoca della revoca al Muos sia per omissione d’atti d'ufficio relativa ai mancati controlli sull'inizio dei lavori del Muos prima delle autorizzazioni regionali.

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