Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

FERROVIE DELLO STATO SI SCAGLIANO CONTRO UN INVALIDO AL 100%: LUI DENUNCIA

Faranda Saturno Giuseppe: "Può ad un onesto cittadino essere vietata la tutela dei propri diritti?"
Eppure è quello che, secondo il Sig. Faranda Saturno Giuseppe, è avvenuto ai propri danni, per opera di Trenitalia. Il testo della denunzia

Gioiosa Marea (Me), 09/04/2015 - Il Sottoscritto Faranda Saturno Giuseppe, nato a Piraino il 12.9.1942 ed ivi residente in via Nazionale n.34 – Zappardino (98060), in data 21 luglio 2014 comunicava all’azienda di Trasporti (Ferrovie dello Stato – Trenitalia):
che aveva comprato un biglietto ferroviario di euro 59,00 per recarsi a Milano; che improvvisamente le sue condizioni di salute si erano aggravate; che non era possibile partire per il giorno prefissato del 21 luglio e di spostare la partenza per il giorno 11 settembre 2014. Tutto questo veniva dimostrato con regolare certificazione medica, che veniva prontamente spedita alla predetta azienda di trasporti. Tra l’altro veniva precisato e documentato che il sottoscritto è stato riconosciuto invalido al 100% con diritto di accompagnamento dal Tribunale di Patti con sentenza del 13.11.2008.

Le Ferrovie Italiane, anziché venire incontro alle gravissime esigenze del cittadino, con una lettera del 18 agosto 2014 a firma della Dott.ssa Sabrina De Filippis, informava il sottoscritto che tale sostituzione non poteva avvenire e di fatto le Ferrovie Italiane si appropriavano ingiustamente della somma di euro 59,00 non consentendo al sottoscritto di potere inoltrare il viaggio programmato alla data dell’11 settembre 2014.

Dov’è in Italia la Tutela dei diritti del cittadino onesto?
Ho ritenuto opportuno informare con questa pubblica denunzia tutti i cittadini italiani ed in particolare il popolo di Sicilia. La mia denunzia non deve restare lettera morta, né una voce nel deserto, ma deve essere da stimolo per combattere i ladroni e lo strapotere di regolamenti e leggi che tutelano i poteri forti anziché i deboli e gli onesti.

Faranda Saturno Giuseppe

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