Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MINORI. MAGGIO (PD): SUBITO IL GARANTE REGIONALE PER L’INFANZIA, PRIORITÀ NELLA PROGETTAZIONE SOCIO-SANITARIA

Palermo, 2 aprile 2015 - “La tutela del minore deve diventare prioritaria nella progettazione e nella programmazione relative all’integrazione socio-sanitaria, insieme alle azioni utili, finora non ben integrate tra i diversi livelli deputati, che permettano di ottenere il massimo risultato possibile. Finora, purtroppo, è mancata l’interazione e lo scambio di buone prassi fra gli ‘attori’ burocratici e sociali preposti. E’ dunque necessario ed opportuno che il governo regionale, innanzitutto, proceda velocemente alla nomina del Garante per l’Infanzia, competente a porre in essere proprio quella rete che integri i vari soggetti”. Lo afferma in una nota il deputato Pd Mariella Maggio, che oggi a Palermo ha preso parte al convegno di presentazione del documento del Garante Nazionale per l’Infanzia e della Commissione Consultiva sul tema “La prevenzione e la cura del maltrattamento sui minorenni”.

“Migliorare la programmazione impedirebbe di disperdere le risorse, esigue ma esistenti, in rivoli che spesso non vanno nelle giuste direzioni – aggiunge Maggio -, impiegandole anche per la necessaria formazione dei diversi operatori e per inserire nelle scuole, che sono i luoghi dove, più degli altri , viene intercettato il disagio sociale, quelle figure professionali a supporto dei docenti finora scarsamente presenti, ovvero assistenti sociali e psicologi”.

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