Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ASILI NIDO COMUNALI, LA CISL FP CONTRO IL METODO DI GESTIONE A MESSINA

Messina, 20 aprile 2016 - "Le cooperative che gestiscono il servizio degli asili nido sono obbligate a rispettare patti e condizioni previsti dal capitolato soprattutto per quanto riguarda la qualità del servizio e i doveri nei confronti dei lavoratori ai quali devono corrispondere rigidamente quando previsto dai capitolati d'appalto". Una presa di posizione ferma e netta da parte della Cisl Funzione Pubblica, quale componente del comitato di gestione dell'asilo nido di Camaro, attraverso la segretaria provinciale Paola Zito.

Per la Cisl Fp il ricorso a gare d’appalto al ribasso non hanno tutelato nè operatori né utenti, "anzi hanno portato solo a guerre tra lavoratori, spesso costretti a rinunciare alle ore contrattuali per salvare parte degli occupati, mentre altri sono rimasti senza lavoro anche dopo venti anni di servizio".
Il sindacato ritiene necessario procedere ad un inversione di tendenza e agire in direzione di una attività di sinergia tra le Istituzioni, Comune, Asp, terzo settore volontariato, mondo cattolico).
"Una sinergia - sottolinea il segretario generale della CISL Fp, Calogero Emanuele - che deve riguardare anche le risorse dei Piani di Azione e Coesione, i cosiddetti Pac, per ampliare l’offerta complessiva del servizio utilizzando immobili e personale delle Ipab della città per fini socio-assistenziali perseguendo così un duplice obiettivo: più asili nido e migliore utilizzo delle risorse".

Per la Cisl Fp i nuovi bandi devono essere predisposti tenendo conto dei reali bisogni dell'utenza, stabilendo criteri inequivocabili rispetto al reclutamento della forza lavoro.
"In una parola il rispetto degli standard legali - chiarisce Emanuele - Basta con stipendi al limite della sopravvivenza, basta con ritardi insopportabili, basta con le mortificazioni, basta con cooperative inadempienti su obblighi contrattuali e su retribuzioni".
La CISL Fp invita l'amministrazione ad attenzionare i diritti dei minori e dei lavoratori del settore affinchè non debbano più elemosinare l’ingresso agli asili comunali i primi e il pagamento delle fatture da parte del Comune alla cooperativa di turno, i secondi.
Su questo, come Cisl, terremo i fari accesi e auspichiamo che l'Amministrazione apra subito un confronto di immediata prospettiva.

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