Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MILAZZO: INCASTRATO DA FACEBOOK, ARRESTATO BARCELLONESE PER SFREGIO PERMANENTE DEL VISO

Milazzo, 20 maggio 2015 -I Carabinieri della Stazione di Milazzo, agli ordini del Maresciallo Aiutante Tommaso Biagio La Rosa, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Messina – Collegio per il Riesame, su richiesta della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, a seguito delle indagini coordinate dal sostituto procuratore dottoressa Federica Paiola e dal Procuratore della Repubblica dott. Emanuele Crescenti, hanno arrestato CALVO Entoni Martino, 26enne barcellonese, commerciante, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di lesioni personali gravissime con sfregio permanente del viso.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate nell’agosto 2015 dalla Stazione Carabinieri di Milazzo a seguito di numerose aggressioni effettuate dal CALVO all’interno di vari locali notturni milazzesi in danno di giovani ragazzi, ma anche ragazze, nei confronti dei quali il CALVO aveva usato violenza inaudita per futili motivi. Alcune delle vittime, però, si erano rivolte ai Carabinieri per denunciare i fatti ed una in particolare aveva indicato, senza ombra di dubbio, le generalità del suo aggressore, riconosciuto anche grazie al profilo facebook di quest’ultimo. Il giovane, che aveva subito lesioni gravissime con successivo sfregio permanente del viso, aveva riferito agli inquirenti di essere stato picchiato, duramente e per futili motivi, durante una serata di ballo in un lido del lungomare di Milazzo, da un ragazzo del quale aveva sentito nominare solo il nome e che – dopo una rapida ricerca sul noto social network – era riuscito, pertanto, ad identificare con certezza grazie alle foto pubblicate sul proprio profilo.

L’appello proposto dall’imputato, assistito e difeso dall’avvocato Gaetano Pino, all’ordinanza emessa nei suoi confronti dal Collegio per il Riesame del Tribunale di Messina, è stato dichiarato inammissibile dalla Suprema Corte di Cassazione di Roma e pertanto al giovane è stata applicata la misura degli arresti domiciliari per il reato di lesioni volontarie gravissime con sfregio permanente del viso.

 Milazzo: 2 donne in arresto per furto all’OVS del Parco Corolla

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Milazzo, agli ordini del Maresciallo Aiutante Tommaso La Rosa, intervenuti all’OVS del Parco Corolla, hanno tratto in arresto in flagranza per furto aggravato due ragazze 20enni entrambe originarie e residenti a Terme Vigliatore. Le due ragazze in concorso tra loro avevano ideato un modo ingegnoso per asportare prodotti dal negozio di abbigliamento. Coprendosi a vicenda, riuscivano a portare la merce d’interesse in aree meno trafficate dello store e meno sorvegliate dall’impianto di videosorveglianza e con grande destrezza riuscivano a privare la merce dei dispositivi antitaccheggio. Le due 20enni, approfittando di un momento di grande folla, si sono “dedicate” alle giacche, alle T-Shirt alle scarpe e in particolare agli accessori e alla bigiotteria, asportando più di 70 capi. Il furto sarebbe andato avanti ancora per molto se non fossero intervenuti i Carabinieri, i quali, allertati dal servizio di vigilanza, sorprendevano le due ragazze nella flagranza del reato recuperando l’intera refurtiva rubata che ammonta a circa 500 euro. A coordinare le indagini il Sostituto Procuratore di turno della Repubblica di Barcellona Pozzo Dottor Matteo De Micheli e il Procuratore della Repubblica Dottor Emanuele Crescenti, che disponevano l’arresto delle due ventenni per furto aggravato in concorso.


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