Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

ARTIGIANI: SOLO IL 7,5% NELLE ISOLE, IL 31,6% NEL NORD OVEST

È stata pubblicata – nella sezione Banche dati e bilanci del sito www.inps.it, alla voce “Osservatori statistici/Lavoratori autonomi” - la versione aggiornata del documento “Statistiche in breve” dedicato all’andamento del lavoro autonomo, con i dati delle gestioni speciali per artigiani e commercianti relativi all’anno 2015.
Roma, 30 giugno 2016 - Si riporta di seguito una breve sintesi dei dati più significativi, rimandando al documento di cui sopra per un’analisi più dettagliata. Per quanto riguarda gli artigiani, nel 2015 risultano 1.781.666 iscritti alla gestione speciale Inps, l’1,8% in meno rispetto al 2014 e il 3,7% in meno rispetto al 2013. Il 92,0% è rappresentato da titolari, in prevalenza maschi, i quali costituiscono l’82% del totale, contro il 18% dei titolari femmine. All’interno della qualifica dei collaboratori, invece, la differenza per genere è meno marcata, con 83.057 iscritti maschi (57,9%) contro 60.313 femmine. La classe di età più rappresentata è quella tra i 40 e i 49 anni (32,2%), mentre il 15,0% ha un’età pari o superiore a 60 anni e solo il 6,4% ha meno di 30 anni.
Il 31,6% delle aziende artigiane è ubicato nell’area geografica Nord Ovest, il 24,9% nel Nord Est, il 20,8% nel Centro, il 15,2% nel Sud e il 7,5% nelle Isole. Le regioni più rappresentate sono la Lombardia, nella quale si concentra il 18,7% degli artigiani, seguita dal Veneto con il 10,5%, dall’Emilia Romagna (10,4%) e dal Piemonte (9,4%).

I commercianti iscritti alla gestione speciale nel 2015 sono 2.295.571, numero che si mantiene sostanzialmente stabile rispetto al 2014 (2.295.200) e al 2013 (2.295.613), il 90,5% dei quali titolari.
Prevalgono gli iscritti di sesso maschile, che costituiscono il 64,5% del totale: il 66,9% dei titolari sono uomini, mentre tra i collaboratori prevalgono le donne con il 58,4%.
Anche tra i commercianti la maggior parte degli iscritti (29,8%) si concentra nella fascia di età tra 40 e 49 anni, mentre il 25,5% ha un’età compresa tra i 50 e i 59 anni e il 16,3% ha più di 59 anni. Soltanto l’8,4% dei lavoratori ha un’età inferiore a 30 anni.

Dal punto di vista territoriale, si osserva che il 26,9% delle aziende commerciali è ubicato nel Nord Ovest, il 20,1% nel Nord Est, il 21,1% al Centro, il 22,4% al Sud e il 9,5% nelle Isole.
La regione con il maggior numero di commercianti è la Lombardia con il 15,5% del totale, seguita dalla Campania con il 9,6%, dal Lazio (9,3%), dal Veneto (8,5%) e da Piemonte ed Emilia Romagna con il 7,9% ciascuna.




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