Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

IMPRENDITORE ANTIUSURA DENUNCIA: “MI STANNO VENDENDO ALL’ASTA L’UNICA CASA”

Palermo, 22 giugno 2016 – Prima dissanguato da una banda di usurai poi stritolato dalla banca che gli sta vendendo all’asta, per una cifra ridicola, l’unica casa dove vive con la sua famiglia, adesso cita in giudizio il Monte dei Paschi – Italfondiario, supportato dall’associazione antiracket e antiusura ‘S.O.S. Impresa’ il cui presidente è il senatore Costantino Garraffa. Protagonista di questa storia Ignazio La Barbera, imprenditore palermitano commerciante di gioielli, che ha coraggiosamente denunciato una banda di usurai e che oggi, alla luce dei risultati di una perizia, ha intrapreso una nuova battaglia decidendo di denunciare la banca che lo ha ridotto sul lastrico.

“Il mio calvario - dice - non è terminato . Dopo avere denunciato i miei usurai ed estortori, lo stato mi ha riconosciuto lo status di vittima ma oggi rischio di perdere l'unico bene che mi è rimasto, la casa dove vivo con la mia famiglia messa all'asta dalla banca Italfondiario per una somma irrisoria rispetto al valore dell'immobile .
La casa, valutata dalla stessa banca un miliardo e mezzo, fu ipotecata per un prestito di cinquecento milioni delle vecchie lire concesso dalla banca per pagare gli usurai, trecento milioni dei quali già restituiti. Nonostante la consistenza del mio patrimonio e la garanzia dell’ipoteca privilegiata, mutuo fondiario che impedisce ad altri eventuali creditori di rivalersi sull’immobile, la banca mi ha dichiarato fallito. E’ superfluo spiegare che tale ‘colpo di grazia’ ha determinato la chiusura della mia attività e la conseguente impossibilità di saldare il mio debito.

Ciò nonostante, nel corso degli anni ho fatto numerosi versamenti alla banca per un totale di circa centoquarantamila euro, ma il meccanismo perverso della banca ha fatto sì che il mio debito originario aumentasse sino a diventare sproporzionatamente irraggiungibile.
Ebbene da un'analisi fatta oggi da un perito di parte, consulente del tribunale, in base agli estratti conto della banca risultano applicati interessi usurai per diverse centinaia di migliaia di euro, interessi che non mi hanno consentito di poter saldare il debito”.

Secondo il perito di parte, dai conteggi fatti, il La Barbera è creditore nei confronti della banca di circa duecentosessantamila euro e per questi motivi lo stesso ha deciso di denunciare la banca per usura e anatocismo.

“Voglio trascinarli in giudizio penale e civile – conclude. Con la mia famiglia e gli avvocati Fausto Amato e Marcella Alberghina abbiamo deciso di chiedere un risarcimento per tutte le sofferenze che questa banca ci ha procurato”.


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