Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

ABORTO: DA UN DIBATTITO "NASCE" L'OSSERVATORIO 4 LUGLIO A MESSINA


"Da un dibattito sull'aborto "nasce" l'Osservatorio 4 luglio". "Partecipata presentazione del libro "Aborto ieri e oggi", lunedì 4 luglio alla Feltrinelli: la città risponde sui temi della difesa dei diritti civili"

Messina, 5.7.16 - Nei locali della libreria Feltrinelli di Messina, di fronte ad una affollata platea, si è svolta la presentazione del libro curato da M.Antonella Cocchiara e Giovanna Cardile "Aborto Ieri e Oggi", una accurata radiografia a più voci dello stato dell'attuazione della legge 194 oggi in Italia. Il dibattito, moderato dalla giornalista Gisella Cicciò, è stato introdotto da Mario Bolognari, antropologo, direttore del Dipartimento Civiltà Antiche e Moderne dell'Università di Messina, che si è soffermato sul cambiamento culturale occorso nella nostra era, nell'approccio ai temi della nascita e dell'aborto. Successivamente è intervenuto Gianfranco Salmeri, medico, vicepresidente di CapitaleMessina, che ha stigmatizzato le numerose criticità dell'applicazione della legge derivanti dal numero esorbitante di operatori sanitari obiettori di coscienza, ed a seguire Luisa Barbaro, ginecologa, dirigente del Consultorio di via del Vespro, la quale ha sottolineato l'importanza della prevenzione e della consulenza nel prevenire i casi di gravidanza indesiderata.
Tra gli interventi programmati, significativa è stata la testimonianza degli addetti ai lavori Lili Klein, responsabile dei reparti di ginecologia degli Ospedali di Patti e Taormina e Onofrio Triolo direttore della Clinica ostetrica del Policlinico di Messina, che hanno sottolineato le difficoltà che affrontano quotidianamente per erogare un servizio garantito dalla legge, a causa della carenza di personale medico (ginecologi, anestesisti, infermieri) non obiettore.
Anna Gensabella, docente di Filosofia Morale e componente del Comitato Nazionale di Bioetica, è intervenuta sul tema controverso del diritto all'obiezione di coscienza.
Mariella Crisafulli, Consigliera provinciale di Parità di Messina, ha confermato le ragioni del suo impegno contro le discriminazioni sia a carico delle donne che a carico dei medici non obiettori.
Sono intervenute anche Lucilla Risicato, docente di Diritto Penale presso l'Università di Messina, e Simona Mosca, psicologa, dando un contribuito al dibattito dal punto di vista delle proprie competenze professionali.

Dopo numerosi e significativi interventi del pubblico presente, Maria Andaloro, l'ideatrice della campagna Posto Occupato, ha presentato ufficialmente l'Osservatorio 4 luglio ( https://m.facebook.com/oss4luglio/ ), associazione informale che nasce appunto il 4 luglio, cui può aderire qualsiasi cittadino, e la cui missione è quella di impegnarsi sulla corretta osservanza delle leggi poste a garanzia dei diritti delle persone, mediante interventi di indagine ed approfondimento ed eventuali azione di pressione sulle Istituzioni inadempienti.

Hanno concluso l'intenso e partecipato pomeriggio le autrici Antonella Cocchiara e Giovanna Cardile.

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