Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

OPERAZIONE “TRIADE”: LA MAFIA TORTORICIANA HA STRETTO RAPPORTI CON DELINQUENTI BARCELLONESI E MILAZZESI”

20/07/2016 - Il presidente della FAI Pippo Scandurra, unitamente ai presidenti della FAI Antiracket di Barcellona
Pozzo di Gotto, Stefano Vento, della FAI Antiracket di Milazzo - AOCM, Francesco Arcadi, e della FAI Antiracket di Terme Vigliatore – Fonte di Libertà, Benedetto Gianlombardo, ringraziano la Magistratura e le Forze dell'Ordine per l'operazione “Triade” a carico di 21 soggetti (di cui 15 ristretti in carcere, 5 sottoposti agli arresti domiciliari ed 1 all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria); in particolare, il Procuratore della Repubblica, dott. Guido Lo Forte, che ha diretto le indagini insieme ai Sostituti Procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia dott.ssa Liliana Todaro e dott. Fabrizio Monaco, ed i Carabinieri del comando provinciale di Messina agli ordini del Col. Jacopo Mannucci Benincasa che ha coordinato il lavoro, iniziato circa tre anni fa, delle Compagnie di Milazzo e di Barcellona Pozzo di Gotto al comando, rispettivamente, del Cap. Antonio Ruotolo e del Cap. Fabio Valletta. L'operazione “Triade” colpisce la mafia tortoriciana che, ancora una volta, aveva stretto rapporti di collaborazione criminale con delinquenti barcellonesi, milazzesi e di altre località della zona
tirrenica.

Oggi il nostro territorio è ancora più libero e ciò grazie alla Magistratura ed alle Forze dell'Ordine
che continuano ad operare con professionalità e generosità. Si coglie ancora una volta l'occasione per sottolineare come il contrasto alla mafia riguarda tutti i cittadini; in particolar modo quello al racket delle estorsioni – per essa fondamentale fonte di approvvigionamento di contante – specificamente i commercianti e gli imprenditori, i quali sono invitati alla collaborazione ed alla denuncia, sapendo che la FAI e le sue associazioni antiracket presenti sul territorio (Lazio, Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) sono pronte a sostenerli ed assisterli.

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