Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

LAVINIA MARANO, INDAGATE 13 PERSONE TRA MEDICI E PERSONALE SANITARIO A MESSINA

Messina: continuano gli accertamenti dei carabinieri presso il Policlinico per il decesso di Lavinia Marano, indagate 13 persone tra medici e personale sanitario, tutti coloro che quel giorno hanno preso parte alle diverse fasi della vicenda, dal momento del parto a quello del decesso. L’incarico per l’autopsia verrà conferito venerdì mattina

29 settembre 2016 - E’ stato notificato oggi, da parte dei carabinieri della Stazione di Messina Gazzi, l’ultimo avviso di garanzia per il decesso di Lavinia MARANO, tragicamente scomparsa la mattina del 23 settembre 2016 presso il reparto di Terapia Intensiva Cardiovascolare a seguito di gravi complicanze sorte dopo il parto cesareo, effettuato nel tardo pomeriggio del giorno precedente.

La familiari della donna, assistiti dagli avvocati Nunzio Rosso e Giovanni Caroè, il giorno stesso in cui si è consumata la tragedia avevano presentato una formale denuncia ai carabinieri che, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica Rosanna Casabona, hanno immediatamente provveduto al sequestro della salma e di tutte le cartelle cliniche.

In tutto gli indagati sono 13, ovvero tutti coloro che quel giorno hanno, a vario titolo, preso parte alle diverse fasi della vicenda, dal momento del parto a quello del decesso, passando per i due interventi chirurgici eseguiti durante la notte: il primo per tamponare l’emorragia all’utero ed il secondo per l’asportazione di quello stesso organo. L’incarico per l’autopsia verrà conferito venerdì mattina ai medici legali Dott.ssa Elvira Ventura e Dott. Antonio Chiantera.

Intanto, continuano senza sosta le attività dei carabinieri, volte a raccogliere ogni altro possibile elemento che possa risultare utile a fare piena luce sulla vicenda. Ieri i militari sono tornati al Policlinico ed hanno escusso numerose persone, per ricostruire nei minimi dettagli cosa sia successo e cosa sia stato fatto quella notte. Ogni particolare è considerato estremamente importante, anche gli esatti orari in cui sono stati allertati i medici, prese le varie decisioni ed attuate le procedure sanitarie. Nella giornata di oggi, invece, i carabinieri hanno eseguito nuovi sopralluoghi presso la struttura e le varie sale del nosocomio di viale Gazzi, che sono state minuziosamente ispezionate alla ricerca di riscontri e nuovi spunti per corroborare la corposa documentazione già acquisita agli atti dell’indagine in corso.

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