PONTE SULLO STRETTO: CALABRIA E SICILIA SARANNO COLLEGATE DA COSCA A COSCA

Ficarra e Picone: "#Renzi prima dice una cosa e poi dice il contrario. Ma il bello è che sono minchiate tutte e due". Alessandro Di Battista: "Dopo il NO alle olimpiadi Renzi è corso ai ripari. “Avanti con il #pontesullostretto!”. Ha ricevuto troppe chiamate di costruttori incazzati". Gianluigi Nuzzi: "Calabria è isolata non perché manca #pontesullostretto come dice Renzi ma perché Stato non fa lotta alla mafia e ha abbandonato quella terra".
Renato Brunetta: "Volevamo realizzare questa grande opera ma ci fu feroce opposizione".
Lia Celi: "Storicamente l'annuncio del #pontesullostretto viene prima o dopo l'incendio della Suburra?"
Laura Boldrini: "Il #PontesulloStretto? Se dovessi decidere una priorità sceglierei la messa in sicurezza del nostro territorio".
Leoluca Orlando: "Le risorse per il #pontesullostretto se usate per affrontare le tante criticità sul territorio avrebbero un impatto più duraturo nel tempo".
Beppe Grillo: "Il #Ponte sullo Stretto del Menomato"
"Ripartono i lavori del #pontesullostretto di Messina. Calabria e Sicilia saranno collegate da cosca a cosca".
"#pontesullostretto che torna. L'importante è dar da mangiare agli amici! #IoVotoNO".
Alessandro Di Battista: "Ma sistemare le strade in Sicilia e Calabria non porterebbe posti di lavoro?".

Enzo Boschi:"Ce la farà il nostro eroe a mettere la prima pietra del #pontesullostretto per il #4dicembre?".
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Il Fatto Quotidiano.it a firma di Giuseppe Pipitone pubblica l'articolo "Ponte sullo Stretto, “Renzi? O ha fatto una battuta o ci prende in giro. Qui le autostrade restano chiuse per frana”. Ponte sullo Stretto, “Renzi? O ha fatto una battuta o ci prende in giro. Qui le autostrade restano chiuse per frana”.
Intervista al sindaco di Messina Renato Accorinti: "Ho visto il premier poco tempo fa in Calabria e diceva che non era totalmente contrario al Ponte ma che prima ci volevano le infrastrutture. In ogni caso posso assicurare che non si farà mai. E' bastato un semplice No di Virginia Raggi e le Olimpiadi di Roma sono evaporate. La teoria dei posti di lavoro? Ha rotto"
(di Giuseppe Pipitone | 28 settembre 2016)

“Io spero che quella di Matteo Renzi sia una battuta, anzi lo sarà sicuramente”. Altrimenti? “Altrimenti è un atteggiamento ingiusto oltre che offensivo”. È furioso Renato Accorinti, il sindaco di Messina che si è visto piovere dal nulla la riapertura da parte del premier alla costruzione del Ponte sullo Stretto. “Renzi l’ho visto poco tempo fa in Calabria per l’inaugurazione dell’elettrodotto Terna: diceva che non era totalmente contrario al Ponte ma che prima ci volevano le infrastrutture. Quindi o quella di oggi è una battuta o ci prende in giro”, dice il primo cittadino peloritano, raggiunto al telefono da ilfattoquotidiano.it.

Eppure il senso delle parole del premier sembra chiaro: rilanciare il progetto del Ponte.
“Ma quale Ponte? Di che cosa sta parlando? Qui abbiamo un sistema ferroviario da seconda guerra mondiale, a binario unico, a gasolio. Sulla Messina – Catania è arrivata una frana e l’autostrada è ancora interrotta. Messina e Catania: due città metropolitane che non sono più collegate tra loro. Che cosa avrebbero fatto se invece una cosa simile si fosse verificata tra Torino e Milano?”

Cosa avrebbero fatto?
“Avrebbero subito ripristinato la rete autostradale: subito! Qua noi non riusciamo a parlare al telefono perché io sono in macchina e dato che non ci sono i ripetitori cade la linea (che infatti cade 4 volte in pochi minuti, ndr). Non ci sono le strade, i porti, i porti commerciali, le autostrade: non abbiamo le basi per poter vivere e ci parlano di Ponte”.

Eppure secondo il premier proprio il Ponte sarebbe un’infrastruttura utile per il Sud.
“Le strade sono utili, le scuole sono utili, le opere culturali sono utili. Io non sono contro il cemento: il cemento quando viene utilizzato bene è sinonimo di sviluppo. Ma il Ponte è utile a che cosa? Non diciamo stupidaggini”.

Utile a togliere la Calabria dall’isolamento e ad avvicinare la Sicilia, così almeno sostiene sempre il presidente del consiglio.
“Ma quale isolamento? Il Giappone è isolato solo perché è un’isola? Noi abbiamo bisogno di infrastrutture che ci portino dal medioevo alla modernità, da mezzo secolo siamo abbandonati a noi stessi. Abbiamo bisogno delle basi per avere sviluppo, per potere lanciare nel mondo le nostre bellezze naturali, artistiche e architettoniche”. (di Giuseppe Pipitone | 28 settembre 2016)

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