Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LAVORATORI ASU, CROCETTA: "NESSUN PROBLEMA, PAGHERÀ LA REGIONE“

Sicilia. Asu, Crocetta:"Non c'è alcun problema, pagherà la Regione
Napoli, 9 feb. 2017 - Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, sottolinea che non c'è alcun problema per il pagamento degli Asu. La circolare inviata ai comuni, infatti, riguarda soltanto 150 operatori su 7000 beneficiari di contributo. “Quei 150 operatori venivano retribuiti attraverso trasferimenti dello Stato e sembrerebbe che lo Stato, in atto, non voglia più confermare quei pagamenti. Sicuramente – aggiunge Crocetta – non saranno 150 lavoratori su 7000 a sconvolgere le finanze della Regione. Nella prossima giunta di governo la giunta delibererà di provvedere con fondi regionali al pagamento di quei
lavoratori e nel contempo aprirà una discussione col governo nazionale, perchè continui a garantire i trasferimenti.
Per quel che mi riguarda la vicenda è chiusa e voglio rassicurare i lavoratori
che – conclude il presidente – il governo non li abbandonerà”.

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