Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

OSPEDALI MILAZZO-BARCELLONA P.G., UIL-FPL: “EQUAZIONE POLITICA COMPLETAMENTE FALLIMENTARE”

La Uil-Fpl con una nota indirizzata al commissario straordinario dell’Asp, Gaetano Sirna, e all’assessore regionale alla Salute pubblica, Baldo Gucciardi, torna ad occuparsi degli ospedali Riuniti Milazzo-Barcellona Pozzo di Gotto. La nota a firma di Pippo Calapai, segretario generale della Uil-Fpl, Mario Macrì, responsabile Area medica, Paolo Calabrò, segretario aziendale Area medica e Pippo Puliafito, segretario aziendale, pone l’accento sulla fallimento politico dell’accorpamento.

Messina, 28 ottobre 2017 - “La scrivente organizzazione sindacale in più occasioni ha evidenziato a tutti gli organi competenti politici e gestionali che l’impoverimento sanitario delle Unità operative del Presidio Ospedaliero di Barcellona P.G. avrebbe causato non poche disfunzioni e disservizi che avrebbero danneggiato e non poco l’utenza di Barcellona P.G. e del suo hinterland. La situazione organizzativa del predetto Presidio Ospedaliero sarà fortemente critica anche a causa delle recenti disposizioni di servizio dell’ASP di Messina che stanno disponendo il trasferimento di due Medici e due infermieri dal Pronto Soccorso di Barcellona a quello di Milazzo.

La scrivente organizzazione sindacale, chiede al DASOE (Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico) una urgente verifica degli attuali requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi dei Pronto Soccorso Generale degli ospedali di Barcellona P.G. e di Milazzo, stante che in quello di Milazzo, risulta il tempo di attesa dopo il Triage è di oltre 5 ore, così come dichiarato dallo stesso Sindaco di Barcellona P.G. in occasione della Conferenza dei Servizi tenutasi recentemente a Messina e invece al P.O. di Barcellona PG alcuni servizi, indispensabili per il corretto funzionamento del PSG, così come previsto dal Decreto Balduzzi, sono stati fortemente ridimensionati o soppressi, con grave pericolo per l’utenza afferente e per gli operatori sanitari costretti a lavorare con rischio professionale molto elevato e notevole stress psico-fisico.

La Uil-Fpl denuncia ancora il gravissimo depauperamento dell’offerta specialistica cardiologica del Distretto Sanitario di Barcellona con la decisione presa dall’attuale Commissario circa la chiusura dell’importantissimo ambulatorio di Ecocardiografia Cardiologica rivolto anche agli utenti inseriti nel percorso AGI, in conseguenza del trasferimento dell’unico sanitario specialista in grado di erogare tale preziosissima diagnostica.

“Non vorremmo minimamente immaginare, così come peraltro accaduto in altri ambiti territoriali, che tali decisioni vogliano avvantaggiare strutture sanitarie private, il tutto con ulteriore aggravio di costi per una utenza particolarmente ‘fragile’. La Uil-Fpl auspica che il nuovo governo regionale, nello step di verifica previsto per il 31 dicembre 2017 possa restituire all’Ospedale di Barcellona la piena funzionalità delle Unità Operative di emergenza del Presidio ospedaliero fortemente depauperate da una classe dirigente e politica completamente insufficiente”.

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