Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE, L’ISTAT PRESENTA IL QUINTO RAPPORTO

L’Istat presenta la quinta edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile. Il Rapporto offre una lettura del benessere nelle sue diverse dimensioni ponendo particolare attenzione agli aspetti territoriali e allo sviluppo di alcuni indicatori di benessere inseriti nei documenti di bilancio . Gli indicatori del Bes, in tutto 129, sono articolati come di consueto in 12 domini: Salute; Istruzione e formazione; Lavoro e conciliazione dei tempi di vita; Benessere economico; Relazioni sociali; Politica e istituzioni; Sicurezza; Benessere soggettivo; Paesaggio e patrimonio culturale; Ambiente; Innovazione, ricerca e creatività (prima denominato Ricerca e innovazione); Qualità dei servizi.

Roma, 15 dicembre 2017 - In questa edizione, oltre all’ampliamento degli indici compositi per tutte le dimensioni considerate dal Bes, si è ritenuto opportuno procedere a una revisione approfondita del set di indicatori, rivisitando in particolare i domini relativi a Paesaggio e patrimonio culturale, Ambiente, Innovazione ricerca e creatività, Qualità dei servizi. Insieme all’edizione 2017 del Rapporto Bes, l’Istat aggiorna e amplia il set di indicatori sullo sviluppo sostenibile (SDGs) che è parte integrante di una più ampia lista approvata dall’assemblea delle Nazioni Unite all’interno dell’Agenda 2030.

Il quadro di sintesi
Il 2016 è stato l’anno della definitiva uscita del Paese da una crisi profonda e prolungata che ha cambiato la struttura produttiva italiana, i comportamenti individuali, le politiche pubbliche. Il miglioramento, registrato in molti ambiti del contesto socio-economico, ha avuto ampie ripercussioni sui diversi aspetti del benessere nel nostro Paese. Tuttavia, la sua diffusione non ha interessato in maniera omogenea tutte le fasce della popolazione e tutti i territori.

L’evoluzione positiva del benessere nel periodo recente è sostenuta da tre elementi: il proseguimento del trend di crescita in alcuni domini, quali ad esempio Istruzione e formazione, caratterizzati dal costante miglioramento di alcuni indicatori come la quota di laureati e altri titoli terziari (30-34 anni); il progresso degli indicatori più legati alle dinamiche del ciclo economico, come il tasso di occupazione o il reddito disponibile; il ritorno di segnali positivi, dopo alcuni anni, per alcuni aspetti importanti del benessere, come la qualità del lavoro e la soddisfazione per la vita.

L’andamento degli indici compositi permette di sintetizzare l’evoluzione delle diverse dimensioni del benessere. Considerando il triennio 2014-2016, si identificano quattro gruppi di domini: quelli che nel periodo considerato sono progressivamente migliorati, quelli che sono migliorati seppure con qualche discontinuità, quelli che hanno recuperato e quelli in peggioramento nell’ultimo anno.
Nel triennio 2014-2016 i domini Istruzione e formazione, Occupazione; Politica e istituzioni; Sicurezza (omicidi e reati predatori) mostrano un costante miglioramento.

Tra i domini che hanno manifestato discontinuità nel trend di miglioramento è possibile distinguere due gruppi. Il primo - composto dai domini relativi a Salute; Ambiente; Innovazione, ricerca e creatività - per il quale il processo di crescita è stato caratterizzato da circostanze specifiche che ne spiegano la discontinuità. Il secondo gruppo - riferito a Benessere economico (con riferimento all’indice composito Condizioni economiche minime) e Benessere soggettivo - per il quale, dopo il punto di minimo del biennio 2013-2014, nell’ultimo anno si è registrato un significativo incremento.
Per quanto riguarda i domini in recupero, nel 2016 l’indice composito del Paesaggio e patrimonio culturale e quello relativo alla Qualità del lavoro sono entrambi in miglioramento dopo l’andamento negativo degli anni precedenti.

Un peggioramento si registra per tre domini: Relazioni sociali, Qualità dei servizi e Reddito e disuguaglianze. Per quest’ultimo, nonostante la significativa crescita del reddito disponibile delle famiglie e del loro potere d’acquisto, l’indicatore composito peggiora a causa dell’aumento delle diseguaglianze.
A livello territoriale si conferma anche nell’ultimo anno la presenza di divari strutturali tra Nord e Mezzogiorno, con il Centro più vicino al primo che al secondo in molte dimensioni.

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