Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Automobili: I cinesi investono in Emilia, cosa fa Musumeci per Termini Imerese?

Automobili: Base Riformista Sicilia (PD): cinesi investono in Emilia, cosa fa Musumeci per Termini Imerese?

Termini Imerese, 15 maggio 2020 – “Mentre la Regione Emilia Romagna annuncia 1 miliardo di euro di investimenti nel settore dell’automotive da parte delle aziende cinesi Faw w Silk Ev, ci chiediamo cosa fa il governo Musumeci per il rilancio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese”. Lo dicono Giuseppe Volante del coordinamento regionale di base riformista e il portavoce regionale Marco Guerriero.
“Cosa è stato fatto in questi anni – aggiungono – per Termini Imerese sul fronte delle relazioni istituzionali e dell’attrazione di investimenti stranieri. Eppure l’area industriale di Termini Imerese ha enormi potenzialità. Si tratta di uno stabilimento con una grande capacità produttiva collocato al centro del Mediterraneo”.
“La Sicilia e l’Italia – conclude Volante – non possono perdere una realtà così importante, che fino a pochi anni fa ha dato lavoro a migliaia di famiglie”.

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