Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Riscossione Sicilia: 5 milioni per compensare le minori entrate a causa del Covid-19

Palermo, 22 settembre 2020 - Cinque milioni di euro a favore di Riscossione Sicilia per compensare le minori entrate derivanti dal differimento dell'esazione fiscale a causa delle conseguenze economiche dell'emergenza epidemiologica nell'Isola. Lo ha deciso il governo Musumeci, su proposta dell'assessore all'Economia Gaetano Armao. Le risorse provengono dal risultato positivo del lungo negoziato avviato con lo Stato, fin dall'inizio di questa legislatura, che ha consentito di estendere anche alle Regioni a Statuto speciale la moratoria delle quote capitale dei mutui. Un'operazione che comporta una riduzione del contributo della Sicilia alla finanza pubblica. «Abbiamo deciso - sottolinea il vicepresidente della Regione Gaetano Armao - di destinare queste risorse in vari settori economici, attenuando così gli effetti della crisi derivanti dall'espandersi dell'epidemia da Covid-19 in Sicilia. Oltre ai 3,5 milioni di euro già assegnati al cosiddetto "bonus matrimoni", questo ulteriore stanziamento viene trasferito alla nostra società incaricata di gestire la riscossione dei tributi e delle altre entrate nella Regione Siciliana».

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