Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Coronavirus Sicilia: I medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta potranno effettuare tamponi rapidi

I medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta potranno effettuare tamponi rapidi antigenici per contrastare la pandemia Sars-Cov2. L'intesa è stata siglata a Palermo dai vertici dei dipartimenti dell'assessorato regionale alla Salute
 

Palermo, 13 novembre 2020 – Via libera all'accordo integrativo regionale con i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta che, in base a quanto stabilito in sede nazionale lo scorso 28 ottobre 2020 "per il rafforzamento delle attività territoriali di diagnostica di primo livello e di prevenzione della trasmissione di Sars-Cov2" potranno effettuare tamponi rapidi antigenici per contrastare la pandemia. L'intesa è stata siglata a Palermo dai vertici dei dipartimenti dell'assessorato regionale alla Salute dalla Fimmg e dalla Intesa sindacale per i medici di medicina generale e Fimp, Cipe-Sispe-Sinspe e Simpef per i pediatri di libera scelta, cioè le sigle che hanno già sottoscritto l'accordo a livello nazionale. 

Nell'ambito della pandemia, quindi durante il periodo dell'emergenza, i medici di medicina generale ed i pediatri potranno effettuare i tamponi sui propri assistiti tra i contatti stretti, asintomatici o casi sospetti sia individuati dallo stesso medico oppure segnalati dal Dipartimento di prevenzione dell'Asp alla fine del periodo di quarantena. In caso di esito positivo, il medico dovrà darne comunicazione al dipartimento di Prevenzione dell'Asp per i provvedimenti conseguenti, raccomandando l'isolamento domiciliare fiduciario in attesa dell'esito del tampone molecolare di conferma. 

Inoltre dovrà prendere in carico i propri assistiti posti in isolamento o quarantena, con l'eventuale supporto dell'Unità Speciale di Continuità Assistenziale (Usca) per gli accessi domiciliari (ogni medico avrà di riferimento una specifica Usca), fornendo ai soggetti interessati le informazioni igienico-sanitarie e comportamentali da seguire e avviando il follow up attivo dei pazienti. In caso di esito negativo, invece, il medico che ha eseguito il tampone potrà rilasciare attestazione al paziente. 
I medici, oltre che nei loro studi professionali, potranno effettuare i test in luoghi indicati dalle Aziende sanitarie territorialmente competenti. L'accordo prevede inoltre la distribuzione ai medici di apparecchiature specialistiche (ecografi, elettrocardiografi, saturimetri, etc). 
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 “L’approvazione di ieri pomeriggio del Piano della Performance 2019 della Regione Siciliana, da parte della Giunta Musumeci, è un’ottima notizia per tutti i lavoratori: ci auguriamo che l’Organismo indipendente di valutazione lo validi in tempi rapidi, così da sbloccare il pagamento delle prestazioni rese l’anno scorso”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal. 

 “Si tratta di 28 milioni di euro – dicono Badagliacca e Lo Curto – che vanno erogati immediatamente e per questo chiediamo alla Funzione pubblica di predisporre i mandati così da pagare entro il 2020 anche i 5,7 milioni di straordinario, gli 8 milioni di indennità e i correlati oneri contributivi al Fondo Pensioni per consentire di saldare le spettanze e le tredicesime ai pensionati regionali. Chiediamo però che in futuro i tempi siano più rapidi affidando la valutazione non al Gabinetto del Presidente della Regione, ma a una apposita struttura che eviti questi insopportabili ritardi”.

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